Cronaca

Denuncia smarrimento carta di credito, assolta ex presidente coop

La tessera era stata presa da altre due socie che l'hanno querelata per calunnia

La sentenza

Una carta di credito creduta smarrita, una denuncia per furto ed una controdenuncia per calunnia. Sono questi gli ingredienti di un processo che si è concluso con una sentenza di assoluzione per G.P., presidente di una cooperativa di Falciano del Massico. 

I fatti di cui al processo si sono verificati nel maggio del 2012 quando la donna si reca dai carabinieri per denunciare lo smarrimento della carta di credito intestata alla coop. In realtà quella carta era stata presa da T.I. e M.D'A., socie della cooperativa ed abilitate all'uso della carta. Quando andarono in banca per un prelievo la carta venne ritirata e le due finirono nei guai. Di qui la denuncia per calunnia nei confronti della presidente. 

All'esito di un lungo dibattimento il giudice Maisto ha pronunciato sentenza di assoluzione accogliendo le tesi dei difensori, gli avvocati Luca Viggiano e Pasquale Baldascino. Il pm aveva chiesto due anni di reclusione. I difensori hanno dimostrato come dietro la denuncia della loro assistita non ci fosse la volontà di colpire le due socie. 

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