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Fermato ad un posto di blocco con 1800 euro

Fermato ad un posto di blocco con 1800 euro

Il mercato dei pazienti psichiatrici, Carizzone fermato dai carabinieri con la mazzetta

Privati piegati alle volontà del direttore del dipartimento di Salute Mentale: "Non si sfoglia la margherita con i pazzi se vuoi continuare a lavorare"

"I pazz non si sfoglia la margherita, questo si questo no. Se tu vuoi continuare a lavorare prenditi a questa e stai zitto". Era il mercato dei pazienti psichiatrici messo in piedi dal direttore del dipartimento di Salute Mentale, con sede ad Aversa, dell'Asl di Caserta Luigi Carizzone. E' questo uno dei passaggi significativi, ad avviso del gip Iagulli, per delineare la personalità criminale di Carizzone, finito agli arresti domiciliari, che costringeva le strutture private a "piegarsi al suo volere" se vogliono continuare a lavorare. 

E tra i privati che beneficiavano del placet di Carizzone c'era la galassia dell'Emme Due di Michele Schiavone che elargiva a cadenza mensile mazzette e regali a Carizzone in cambio di pazienti presso le sue strutture, con la spesa totalmente a carico dell'Asl di Caserta. Regali che erano costantemente monitorati dai carabinieri del Nas di Caserta che non solo intercettano conversazioni ma effettuano pedinamenti e riscontri sul campo che dimostrerebbero il patto corruttivo.

Significativo l'incontro avvenuto tra i due a Sessa Aurunca nel gennaio del 2019. Addirittura, dovendo "parlare di quelle cose là", "di cose serie", i due spengono i telefonini per non essere intercettati. Ma se i carabinieri non sono riusciti ad ascoltare le parole che si sono detti stavolta c'è la prova tangibile della mazzetta. Dopo l'incontro, infatti, Carizzone venne fermato e sottoposto a controllo. In un taschino del cappotto aveva con sé 1800 euro.

E' stato lo stesso Carizzone a rivelarlo alla sua segretaria, confidente ed amante Patrizia Rampone, anche lei finita ai domiciliari e beneficiaria delle attenzioni corruttive di Schiavone, come una borsa Luis Vuitton 'Neverfull', del valore di oltre 1000 euro, pattuita con Carizzone come dono da chiedere a Schiavone. "Sono stato fermato e perquisito mi hanno visto i soldi", rivela Carizzone che prosegue "il bello, meno male che io ho avuto la prontezza di riflessi di dire 'stai calmo, io ho appena prelevato' e che dovevo dirgli". Peccato che i carabinieri erano sulle sue tracce già dalla sua casa, ad Aversa, fino a Sessa Aurunca e ritorno e che Carizzone non si sarebbe fermato a prelevare al bancomat.

Il controllo, comunque, ha l'effetto di metterlo in guardia: "la cosa mi ha sconvolto", confida. E' Patrizia Rampone a rassicurarlo: "non ti preoccupare, questi perquisiscono a tutti, pure a questi quando vanno in giro". Carizzone si tranquillizza al punto che gli appuntamenti con Schiavone proseguono anche nei mesi successivi. Rampone mantiene la contabilità ricordando a Carizzone che Schiavone deve pagare le mensilità "di marzo ed aprile" suggerendo di pressare magari con la scusa degli auguri di Pasqua. "Da questo (Schiavone nda) si deva andare nelle feste comandate ... Natale, Pasqua, Epifania", conclude Carizzone. 

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