Cronaca

Torture in carcere, le accuse reggono anche al Riesame: 4 arresti confermati

Oggi arriva il premier Draghi col ministro Cartabia. Ma alcuni detenuti pestati sono ancora nella stessa struttura detentiva

Regge, per ora, anche davanti al tribunale del Riesame di Napoli l’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sulle torture al carcere.

I primi quattro ricorsi che sono stati presentati dagli avvocati degli uomini della penitenziaria finiti in carcere o ai domiciliari sono stati respinti. O meglio, sono stati confermati gli arresti anche se in un caso è stata disposta la scarcerazione di un agente che è, intanto, andato in pensione e che quindi non fa più parte della politica penitenziaria.

Tutta la partita difensiva, però, si sta giocando sull’aggiramento del reato contestato più grave: quello della tortura. Per ora, però, almeno nella fase cautelare, non sembra esserci un cambio di passo da parte dei giudici.

Oggi, intanto, è prevista la visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere del premier Mario Draghi e del Ministro della Giustizia Marta Cartabia. E chissà se il premier ed il ministro avranno modo di parlare anche con alcune vittime dei pestaggi in carcere. Alcuni detenuti che hanno subito le angherie della penitenziaria, infatti, sono rimasti nella stessa struttura detentiva e questo sta provocando un po’ di ansia nei loro familiari.

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