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Lunedì, 4 Marzo 2024
Cronaca Capua

Mario in carcere 21 mesi da innocente: "Una vita distrutta. Ora sto per aprire una pizzeria"

La storia del commerciante di Capua raccontata a 'Quarta Repubblica'. Incastrato da un'intercettazione di lavoro

Ventuno mesi in carcere da innocente. Mario Tirozzi, commerciante di fiori di Capua, racconta la sua storia a Quarta Repubblica. Intervistato da Nicola Porro ha rivelato come nel settembre 2015 venne svegliato dai carabinieri alle 3 di notte con la pesante accusa di traffico internazionale di droga. 

Un vero calvario. "653 giorni di carcere e 137 di arresti domiciliari fuori regione. Il carcere non è un'esperienza positiva. Situazioni igieniche raccapriccianti, la doccia una volta a settimana con acqua nera. Vengo ospitato con due extracomunitari ed un soggetto malato di mente che gridava notte e giorno. Io mi domandavo che ci faccio qui da innocente", ha spiegato Tirozzi.

Una situazione psicologica devastante anche perché di lì a poco avrebbe dovuto sposarsi. Tirozzi ha spiegato di essere stato arrestato per intercettazioni: essendo un fioraio aveva contatti con alcuni grossisti olandesi e "secondo l'accusa non potevo non sapere la reale destinazione che i titolari di queste aziende, assolti successivamente, ne facessero. Parlavo con le segretarie di queste aziende ed ero l'unico indagato".

In primo grado Tirozzi venne condannato a 7 anni di reclusione, con rito abbreviato. "Mi sono fatto un'idea: in Italia prima ti arrestano e poi cercano le prove - commenta Tirozzi - Io sono stato arrestato per rapporti commerciali dimostrati da fatture". E tali circostanze sono emerse in Appello con Tirozzi che è stato assolto.

Ed oggi "la mia azienda è fallita perché per la gente sei colpevole già al momento dell'arresto". Quindi la voglia di ripartire: "In questi giorni sto inaugurando una pizzeria con alcuni amici in provincia di Caserta". 

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