Troppi detenuti nella stessa cella, lieve sconto di pena per Cioffi

Il giudice accoglie il reclamo dell'avvocato difensore

Sconto di pena di poco più di 3 mesi per Michele Cioffi, detto ‘papusc’, affiliato al clan Belforte. E’ quanto stabilito dal giudice Marco Puglia del Tribunale di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere dopo aver accolto il reclamo presentato dall'avvocato Francesca Luongo poiché ristretto in uno spazio inferiore ai 3 metri quadrati, standard di detenzione minimi fissati dalla giurisprudenza europea. 

Cioffi, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Saluzzo (in provincia di Cuneo), sta espiando una condanna pari a 10 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Venne coinvolto nell'inchiesta 'Officina del Crimine' condotta dalla Procura Generale di Napoli che vide dietro le sbarre molti esponenti del clan Belforte.

La detenzione di Michele Cioffi (che è stato accusato anche di altri reati) è iniziata nel 2008 ed ha lamentato nel periodo detentivo che va dal dicembre 2011 al giugno 2014 una violazione dei propri diritti relativamente alla grandezza dello spazio in cui era ‘costretto’ insieme ad altri detenuti. Il reclamo è stato accolto dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che hanno disposto, per questo motivo, una riduzione di pena pari a 105 giorni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ex carabiniere si lancia con l'auto contro la caserma: fermato

  • Oltre 900 nuovi casi e 3 vittime del Covid. Aumenta percentuale positivi

  • Scoperti i furbetti del cartellino all’Asl, sospesi 13 dipendenti

  • Il casertano piange 24 vittime: un morto all'ora per Covid in una sola giornata

  • Quasi 2mila guariti nel casertano. Cala percentuale dei positivi

  • Morti altri 8 pazienti ricoverati col Covid: 589 nuovi positivi nel casertano

Torna su
CasertaNews è in caricamento