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Giovanni Capone

Giovanni Capone

CAMORRA Il fratello del ras 'sequestrato' per la cocaina non pagata

Prelevato a casa e portato in un luogo isolato per costringerlo a saldare ild ebito

Un vero e proprio sequestro di persona per una partita di cocaina non pagata. E’ quanto emerso dagli atti dell’ordinanza che ha portato i carabinieri di Caserta a notificare 19 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone al termine di un’inchiesta sul traffico di droga nel Capoluogo a cui si è collegata anche quella relativa al voto di scambio, con l’arresto dell’ex vice sindaco di Caserta Pasquale Corvino e dell’ex sindaco di San Marcellino Pasquale Carbone, entrambi candidati alle regionali del 2015 col Nuovo Centro Destra.

Nel corso delle indagini i carabinieri di Caserta, guidati dal comandante Andrea Cinus, hanno ricostruito il “sequestro” ai danni di Agostino Capone, 51 anni, fratello del ras dei Belforte Giovanni, che fu prelevato nella sua abitazione e portato in un luogo isolato per costringerlo a saldare il debito per un carico di cocaina che non era stato pagato.

GLI INDAGATI A PIEDE LIBERO 

La vicenda coinvolge anche un altro indagato, Mario De Luca, 50 anni, che aveva fatto da mediatore tra lo stesso Capone e “soggetti non individuati” che, però, secondo la ricostruzione degli inquirenti, gestiscono un traffico molto grosso di sostanze stupefacenti.

Capone aveva ottenuto la droga ed avrebbe dovuto pagare 5400 euro agli “amici” di De Luca, debito che però non fu saldato. Per questo motivo fu contattato proprio De Luca che viene intercettato mentre si lamenta con Capone della “brutta figura” che gli stava facendo fare. Ma nel mondo criminale le scuse non bastano: per questo Capone, nonostante venga considerato il fratello del ras e colui che gestisce, essendo libero, il gruppo criminale nel Capoluogo, viene prelevato a casa e portato in un luogo isolato dove lo sequestrano fin quando non viene pagata la merce.

Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Nello Sgambato, Alfonso Iovino e Peppe Foglia

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