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Cronaca

Luci spente in piazza a Capodanno, protesta simbolica nel cuore di Caserta

Niente veglione in piazza Dante e serrande abbassate dopo la mezzanotte

Nessuna festa in piazza, ma anche il locale chiuso dopo la mezzanotte. Una protesta simbolica che arriva dal cuore del Capoluogo quella annunciata dai gestori del Gran Caffè Margherita che, dopo 5 anni, lascerà la serranda abbassata alla mezzanotte del 31 dicembre.

“E’ il nostro modo di lanciare un segnale alla città ed agli amministratori - spiega Emilio Izzo -. Ho letto tanti commenti dispiaciuti di semplici cittadini per la scelta di non organizzare il Capodanno in piazza Dante così come abbiamo fatto negli ultimi anni, soprattutto perché tale evento dava la possibilità a tante persone che non potevano spostarsi per una festa o per il cenone, tra cui tantissimi ragazzi adolescenti, di trascorrere qualche ora di divertimento. Purtroppo, però, tale decisione è stata dettata da una mancata collaborazione anche degli Enti”.

Izzo spiega: “Il Capodanno in piazza è stato sempre organizzato dal Gran Caffè Margherita, senza alcun sostegno economico da parte dell’amministrazione comunale di Caserta, che, però, negli anni passati ha collaborato almeno sul fronte dell’organizzazione. Quest’anno, invece, non sono riuscito ad aprire un dialogo su tale fronte e solo a ridosso di Natale mi è stata fatta un’apertura, ma i tempi ormai erano troppo stretti per poter organizzare l’evento”.

Sulla decisione di restare chiuso la notte di San Silvestro, Izzo spiega: “Da mesi stiamo cercando un dialogo con l’amministrazione anche su altre problematiche, come quella della Ztl in via Gasparri che è stata imposta senza alcuna condivisione e senza darci la possibilità di trovare una mediazione che possa venire incontro alle esigenze di titolari e gestori dei locali del centro. Il risultato è stato un crollo che ha sfiorato in alcuni casi il 40% degli incassi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In questi locali c’è il nostro presente ed il futuro delle nostre famiglie, ci sono investimenti che rischiano di essere persi per scelte unilaterali senza possibilità di dialogo. Il rischio è che piazza Dante e le altre strade limitrofe tornino ad essere buie così come accadeva fino a pochi anni fa, quando la sera tutta l’area intorno alla Reggia di Caserta era completamente spenta”.

Una protesta alla quale si sono poi aggiunti anche altri locali: il Green Garden, il bar La Reggia, Serao e Vanart saranno chiusi nella notte di San Silvestro, lasciando il centro al buio.

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