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Cronaca San Felice a Cancello

Capannone per lavorare la frutta, familiari del sindaco portano l'Ente in tribunale

Il Tar ha firmato l'ordinanza che richiede all'Università controlli sulla documentazione

Il Tar della Campania ha dato un nuovo sviluppo alla vertenza che coinvolge alcuni parenti del sindaco di San Felice a Cancello Emilio Nuzzo riguardo a un capannone per la lavorazione della frutta. Con un'ordinanza pubblicata nei giorni scorsi, l'ottava sezione del Tar ha richiesto una relazione al direttore del dipartimento di Architettura e Disegno Industriale "Luigi Vanvitelli" della Seconda Università di Napoli, con sede ad Aversa.

La disputa trae origine dal ricorso presentato l'anno scorso da Raffaele, Lorenzo, Sergio, Umberto, Gennaro ed Emanuele Nuzzo contro il Comune. Il ricorso chiedeva l'annullamento dell'ordinanza del 24 aprile 2023, la quale intimava il ripristino dello stato dei luoghi mediante la demolizione di varie opere, tra cui un capannone per la lavorazione della frutta, un manufatto destinato ad uffici, una struttura per celle frigorifere, un deposito merci e un corpo prefabbricato per servizi igienici.

I Nuzzo hanno presentato documentazione a sostegno delle loro affermazioni, sostenendo che le opere, ad eccezione dei locali igienici, erano state autorizzate dal Comune. Tuttavia, l'ente comunale ha contestato la validità di tali documenti, dichiarandoli insufficienti e poco leggibili, e ha richiesto la presentazione degli originali. La relazione richiesta al direttore universitario dovrà fare chiarezza sui permessi rilasciati per le opere contestate. Il docente avrà 60 giorni di tempo per consegnare la relazione, che potrebbe essere determinante per l'esito della controversia.

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