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Caos all'Asl per lo screening dei professori: "Violate le norme anti Covid"

La denuncia del prof Martone sui test al personale della scuola: "Ho trovato una situazione ridicola"

Partono col piede sbagliato gli screening sierologici per tutto il personale scolastico, stabiliti dall'assessore regionale della Campania all’Istruzione, Politiche Sociali e Politiche Giovanili Lucia Fortini, a seguito dell'incontro con la task force sulla ripresa scolastica. La denuncia arriva da Giuseppe Martone, docente presso l'Isiss 'Padre Salvatore Lener' di Marcianise, originario di Santa Maria a Vico e con 36 anni di servizio alle spalle. 

A preoccupare è l'organizzazione messa in campo dalle Asl, incaricate ad effettuare i test sierologici. "Mi sono recato nella giornata di mercoledì 26 agosto, alle ore 16.40 circa, presso l'Asl di Maddaloni per sottopormi al test sierologico su invito del Ministero della Pubblica Istruzione - ha raccontato il prof Martone a Casertanews - Ricordo che il test non è obbligatorio, ma per rispetto dei miei alunni e dei miei colleghi ho deciso di farlo. Munito di mascherina e guanti, come da disposizioni anti Covid, sono entrato all'interno della sede dell'Asl maddalonese ed ho trovato il caos più totale, tanto da dover scappare via e dunque non poter sottopormi al test sierologico: nessun filtro o personale che dava indicazioni, nessun termoscanner all'ingresso, nessun dispenser con gel disinfettante all'interno, gente in fila sulle scale senza rispettare un minimo di distanziamento. E' una vergogna assoluta!".

"Mi aspettavo un'organizzazione perspicace ed efficiente da parte dell'Asl ed invece ho trovato una baraonda - ha spiegato Giuseppe Martone, già assessore alla Pubblica Istruzione a Santa Maria a Vico - Bisognava pianificare gli screening in orari più flessibili, coinvolgere più strutture e soprattutto impiegare più personale. Ma ciò non è stato fatto. E lo stesso caos che ho trovato all'Asl di Maddaloni è presente anche in altre strutture, come confermatomi da diversi colleghi che ho contattato. Sono solidale con i medici che stavano svolgendo le loro mansioni, anche loro in difficoltà, ma condanno chi ha organizzato, con un protocollo ridicolo, gli screening. Questa situazione è davvero assurda. Per non parlare poi della valenza di questi test sierologici, ai quali avrei preferito il tampone". Poi la stoccata al Governo e alla Regione: "Hanno avuto 4 mesi per consentire alle scuole di riaprire in sicurezza, ma si sono ridotti all'ultima settimana - ha affermato il prof Martone - Sono molto pessimista, di questo passo gli istituti non riapriranno".

Una denuncia davvero forte questa, che il prof Martone ha inviato anche ai candidati alle elezioni regionali del territorio. "Per il momento non ho ascoltato nessun commento sulla vicenda da parte dei candidati - ha concluso il prof di Santa Maria a Vico - Io non farò più nessun test, ma mi presenterò a scuola con una denuncia cautelativa".

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