Cronaca Casapesenna

Usura ed estorsione, in Cassazione l'ultimo round per la 'Zagaria Family'

Per il Pg l'imprenditore coraggio Roberto Battaglia resta attendibile nonostante la doppia assoluzione ai parenti del capoclan

Fissato il ricorso in Cassazione contro le assoluzioni alla 'Zagaria family' per l'accusa di estorsione ed usura, aggravate dal metodo mafioso, ai danni dell'imprenditore coraggio di Caiazzo Roberto Battaglia.

Dinanzi alla Seconda Sezione della Suprema Corte di Cassazione nella prima settimana del mese di settembre ci sarà la requisitoria della Procura Generale e le discussioni dei difensori di Roberto Battaglia, i legali Carlo De Stavola e Gianluca Giordano che hanno presentato ricorso per Cassazione avverso la formula assutoria pronunciata lo scorso 2 marzo dalla Quarta Sezione Penale della Corte d'Appello di Napoli "perché il fatto non sussiste" nei confronti di Carmine e Antonio Zagaria, fratelli del boss del clan dei Casalesi Michele Zagaria, Filippo, Raffaele e Francesco Capaldo, nipoti del boss casalese, Ciro Benenati, Pasquale Fontana e Nicola Diana.

Gli imputati già nell'ottobre 2014 furono tutti assolti in primo grado dal Giudice delle Indagini Preliminari Carlo Alessandro Modestino del Tribunale di Napoli. Una sentenza a cui i pm della Direzione Distrettuale Antimafia ed i legali di Battaglia si opposero facendo ricorso in appello. In appello resse la tesi difensiva degli imputati nonostante le richieste di condanna del sostituto della Procura Generale di Napoli Maria Cristina Gargiulo andassero da un minimo di 6 anni ad un massimo di 14 anni e 6 mesi di reclusione ritenendo che "l'attendibilità di Battaglia sia stata comprovata da importanti magistrati anticamorra come Federico Cafiero De Raho  e Catello Maresca".

Secondo l'accusa infatti Roberto Battaglia era oberato da innumerevoli debiti usurai ed in virtù della forte esposizione debitoria a cui era esposto sarebbe stato costretto dalle minacce dei membri del clan dei Casalesi a vendere attrezzature e beni strumentali alla propria attività per saldare i debiti. Una ricostruzione che convinse poco i giudici partenopei tanto da confermare in appello la sentenza assolutoria per la Zagaria's Family e Co.

Dinanzi agli ermellini verrà 'messa in discussione' la 'doppia conforme' per gli imputati. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Sergio Cola, Paolo Caterino, Andrea Imparato, Raffaele Quaranta, Giuseppe Stellato, Angelo Raucci, Ferdinando Letizia, Mario Mangazzo.

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