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Cronaca Mignano Monte Lungo

Le mani del clan sui terreni dell'alto casertano: svolta al riesame per 45enne

Marra è stato scarcerato per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza

Scarcerato dal Riesame Giovanni Marra, l’uomo di Mignano Montelungo accusato di essere associato al Clan camorristico Sangermano. Il Tribunale del Riesame di Napoli (ottava sezione), accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Paolo Marandola, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Finamore, per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 45enne nato a Cassino.

Cadono quindi nel merito le accuse mosse nei confronti di Marra, considerato dagli inquirenti e dal gip come il referente del clan Sangermano in provincia di Caserta e ristretto nel carcere di Secondigliano dal 3 novembre scorso. Marra era accusato di associazione mafiosa in quanto "attivandosi stabilmente nel territorio della Provincia di Caserta, ove palesandosi quale rappresentante del sodalizio, operava per consentire a quest’ultimo il conseguimento, con metodologia mafiosa, di terreni ed altre proprietà immobiliari reputate di interesse dalla medesima associazione".

A ciò si aggiunga la contestazione di estorsione aggravata dal metodo mafioso in concorso con Michele Sangermano, considerato tra i capi della cosca, "perché, in concorso e riunione tra loro, con più azioni di un medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, con minaccia consistita nell’utilizzare nei confronti della persone offesa l’influenza criminale e la conseguente condizione di assoggettamento omertoso derivante dall’appartenenza all’organizzazione camorristica denominata “Clan Sangermano” riconosciuta ed affermata sul territorio, compivano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere - la vittima - a cedere con apposito atto di compravendita a Sangermano Michele due terreni. così procurandosi ingiusto profitto con pari danno per la persona offesa, evento non verificatosi per cause indipendenti dalla volontà dell’agente, ovvero l’opposizioni della persona offesa che resistevano alle rappresaglie subite e rifiutavano la stipula".

A seguito dell’accoglimento del riesame proposto dall’avvocato Paolo Marandola, nella tarda serata di ieri è stata disposta l’immediata scarcerazione di Marra, senza l’applicazione di alcuna misura cautelare.

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