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Cronaca Casal di Principe

Chi sono i due ex generali nell'azienda dei rifiuti colpita da interdittiva antimafia

Il retroscena sulla Czeta rivelato da VicenzaToday. L'azienda coinvolta in un'inchiesta della Dda con al centro l'ex consigliere regionale Udeur Nicola Ferraro

Due ex generali, uno della guardia di finanza ed uno dei carabinieri, nel consiglio di amministrazione della Czeta, società operante nel settore dei rifiuti e che gestisce il servizio di raccolta in diversi comuni del casertano, colpita da un'interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Vicenza.

L'interdittiva

Sono questi gli elementi finiti al centro di un'inchiesta del collega Marco Milioni di VicenzaToday. Nei giorni scorsi il provvedimento del prefetto Salvatore Caccamo arrivato all'esito di un'indagine del gruppo interforze antimafia che ha accertato il "rischio di contaminazione mafiosa attraverso la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali della Campania", in particolare quelli della provincia di Caserta. Per il Gia ci sarebbe "la sussistenza del rischio di infiltrazione e/o condizionamento nell’esercizio dell’attività dell’impresa interdetta è stata rinvenuta in un ampio quadro di insieme che ha tenuto conto di più fattori, come il territorio di riferimento, nello specifico quello campano e quello della provincia di Caserta, oltre al settore economico della raccolta e smaltimento di rifiuti, individuato come ad alto rischio di infiltrazione", si legge in una nota del palazzo di governo della provincia berica. 

A ottobre le perquisizioni della Dda

La Czeta è un'azienda venuta alla ribalta qualche mese fa, quando la Dda di Napoli ha effettuato una serie di perquisizioni a politici ed imprenditori del settore dei rifiuti, tra cui i fratelli Luigi e Nicola Ferraro, quest'ultimo ex consigliere regionale in quota Udeur e condannato per reati di camorra per la sua vicinanza al clan dei Casalesi. Secondo i magistrati dell'antimafia partenopea - si legge nel decreto di perquisizione - Domenico Romano, ritenuto un imprenditore di riferimento del clan Nuvoletta, avrebbe fatto da tramite tra Nicola Ferraro e l'imprenditore Aniello Ilario della Czeta. Ferraro poi avrebbe incontrato il sindaco di Arienzo Giuseppe Guida e al centro del colloquio ci sarebbe stata l'aggiudicazione dell'appalto rifiuti alla Czeta. Questa l'ipotesi della Dda. 

I generali nel cda

Sono trascorsi oltre 6 mesi dall'accesso dei carabinieri e per la Czeta arriva l'interdittiva antimafia. La sorpresa emerge - come ribadito dall'inchiesta di VicenzaToday - dalla lettura del consiglio di amministrazione.  Il presidente del cda è un volto notissimo nel Nordest. Si tratta di Giovanni Mainolfi, beneventano di Paolisi, classe 1958, Mainolfi ha un passato da generale della Guardia di Finanza oggi a riposo. Nelle Fiamme gialle ha ricoperto ruoli di altissimo livello fra i quali quello di comandante della Gdf del Veneto. Mainolfi è stato nominato nel cda della società l'8 marzo del 2024 mentre la iscrizione della carica (così recitano i documenti camerali) è del 28 marzo 2024.

Sempre con la stessa cadenza temporale in quel cda, però con la carica di amministratore delegato, è entrato un altro ufficiale a riposo. Si tratta del romano Vito Antonio Rosario Diomeda, già generale dell'Arma dei carabineiri. Che è molto conosciuto a Catania dove ricoprì il ruolo di vicecomandante del Nucleo anti sofisticazione, il Nas. Il terzo e ultimo componente del cda, che come Diomeda ha la carica di amministratore delegato, è l'avellinese di Cervinara Gaetano Miele: un professionista che ha alle spalle una carriera manageriale di tutto rispetto. Pure quest'ultimo è stato nominato l'8 marzo. Ad ogni buon conto, da quanto è emerso sulle prime, i tre non hanno alcun coinvolgimento specifico negli accertamenti condotti in contrà Gazzolle. 

Gli altri soci

I soci della ditta invece sono tre: Carlo Ilario che detiene il 40%, Luigi Pio Ilario pure lui col 40%, mentre il resto è detenuto da Claudia Mignuolo: tutti campani. Aniello Ilario - che compare nell'inchiesta della Dda - dopo il marzo 2018 rivestirà alcuni ruoli chiave proprio nella vicentina Czeta: prima come membro del cda, poi come "amministratore unico", poi come "preposto". 

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