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Cronaca Marcianise

Estorsione alla ditta di pulizie, confermati gli arresti per il carrozziere

Il Riesame ha rigettato il ricorso di Sorbo coinvolto nell'inchiesta sulle nuove leve dei Quaqquaroni. I legali pronti ad impugnare in Cassazione

Confermati gli arresti domiciliari per Antonio Ottavio Sorbo, carrozziere di 54 anni coinvolto nell'inchiesta sulle estorsioni da parte del nuovo gruppo del clan Piccolo-Letizia di Marcianise. Lo ha deciso il tribunale del Riesame che ha validato l'ordinanza di custodia cautelare a suo carico.

Secondo l'accusa Sorbo avrebbe fatto da tramite tra gli esattori del clan - Francesco Piccolo (deceduto) e Gaetano Monica - ed il titolare di una ditta di pulizie sottoposta ad estorsione. In particolare, avrebbe incassato la somma di 1000 euro per consegnarla nelle mani del sodalizio camorristico.

Della figura di Sorbo hanno inoltre parlato diversi  collaboratori di giustizia - Giuseppe Pettrone, Michele Froncillo e Mario Russo - che hanno indicato il carrozziere come persona legata al capoclan, oggi in carcere, Andrea Letizia di cui è stato compare di nozze.

Al momento le motivazioni del rigetto non sono state ancora depositate da parte del Riesame. I legali di Sorbo, gli avvocati Bernardino Lombardi e Pasquale Barbato, hanno preannunciato ricorso in Cassazione ritenendo ingiusto il provvedimento cautelare a carico del loro assistito.  

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