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Nicola Schiavone e Antonio Iovine

Nicola Schiavone e Antonio Iovine

Camorra e appalti, restituiti 91mila euro ad imprenditore

D'Aniello è stato assolto dall'accusa di turbativa d'asta nel processo Normandia

Dopo l'assoluzione ed il dissequestro dell'impresa edile arriva anche la restituzione di circa 91.000 euro incassati dagli amministratori giudiziari. E' quanto ha deciso la Terza Sezione collegiale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Francesco Rugarli, nei confronti dell'imprenditore Antonio D'Aniello, coinvolto nell'inchiesta "Normandia" sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi nel tessuto imprenditoriale casertano, in particolare delle fazioni facenti capo ad Antonio Iovine e Nicola Schiavone (oggi entrambi collaboratori di giustizia).

Il processo si è concluso con un'assoluzione piena per D'Aniello, 37 anni di Casapesenna, e la restituzione dei conti correnti intestati alla società edile di cui è titolare. Nei giorni scorsi i giudici hanno accolto la richiesta di incidente di esecuzione avanzata dall'avvocato Ferdinando Letizia disponendo la restituzione delle somme poste a carico della ditta individuale di D'Aniello quale anticipazione dei compensi dovuti agli amministratori giudiziari, circa 91000 euro.

D'Aniello venne assolto con formula 'per non aver commesso il fatto' nel marzo del 2014. Era accusato di turbativa d'asta relativamente alla realizzazione di un impianto sportivo con relativi parcheggi nella frazione Villa di Piana di Monte Verna nel gennaio del 2006. Reato che per la Dda sarebbe stato commesso per favorire il clan camorristico dei Casalesi.

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