Cronaca Casal di Principe

Camorra, difesa Cosentino fa a pezzi le accuse: "Nessun patto con i Casalesi"

Lunghissima arringa dell'avvocato Stefano Montone al termine del processo d'Appello. Fra due settimane la sentenza

L'ex sottosegretario alle Finanze Nicola Cosentino

Nessun patto con i Casalesi. Secondo la difesa di Nicola Cosentino mancherebbe la prova dell'appoggio elettorale del clan all'ex sottosegretario così come non sarebbe emerso nel corso del processo il contributo fornito dal politico alla camorra attraverso il consorzio Eco 4. 

Sono queste in estrema sintesi le argomentazioni contenute nell'arringa difensiva pronunciata dall'avvocato Stefano Montone, difensore di Cosentino insieme ad Agostino De Caro, nel corso dell'udienza celebrata in Corte d'Appello. Un'arringa lunga che ha occupato l'intera udienza e durante la quale Montone ha ripercorso le vicende oggetto del giudizio e motivo di appello della sentenza di primo grado da parte della difesa. Secondo la tesi difensiva nel corso dei due processi non sarebbero emersi elementi a riscontro dell'accusa. Si torna in aula fra due settimane quando l'avvocato Montone terminerà la propria discussione. Poi sarà sentenza. 

In primo grado Cosentino era stato condannato dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere a 9 anni di reclusione. Un verdetto impugnato sia dalla Dda che dalla difesa. Nel corso della sua requisitoria il procuratore generale ha chiesto 12 anni per il politico di Casal di Principe, ritenuto dagli inquirenti dell'Antimafia il referente nazionale del clan dei Casalesi.  

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