Camorra nella zona industriale, processo alle battute finali

I proprietari dei capannoni sfilano davanti al giudice nel processo a carico dell'avvocato e di due imprenditori

Volge alle battute finali il processo sulle infiltrzioni della camorra nella realizzazione di capannoni industriali nella zona industriale di Portico di Caserta e che vede alla sbarra il boss Antonio Bifone, l'avvocato di Aversa Giuseppe Stabile, e due imprenditori, Antonio D'Amico e Pietro Vaiano

Nel corso dell'ultima udienza, celebrata dinanzi alla terza sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (presidente Giuseppe Meccariello) sono stati escussi 7 testimoni della difesa, prevalentemente proprietari dei capannoni. Il processo riprenderà alla fine di settembre per gli ultimi testimoni prima delle discussioni delle parti. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Mario Griffo e Raffaele Crisileo. 

Secondo l’accusa, l’avvocato Stabile era il referente del clan presso degli uffici giudiziari napoletani, invece D’Amico e Vaiano erano gli imprenditori interessati alla costruzione della zona industriale del Comune di Portico su cui erano proiettati gli interessi del clan.

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