Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

CAMORRA Processo alle figlie di Bidognetti, il pentito parla ancora in aula

Ha risposto alle domande degli avvocati difensori affermando di aver ottenuto "un posto buono" nel clan. Udienza aggiornata per la requisitoria del pm

Stanislao Cavaliere e Ktia Bidognetti

Si è conclusa oggi la deposizione del neo collaboratore di giustizia Stanislao Cavaliere davanti al gup del tribunale di Napoli Tommaso Perrella nel processo al clan dei Casalesi che vede imputate, tra le altre, Katia e Teresa Bidognetti, figlie del capo clan Francesco. Cavaliere è stato controinterrogatorio dagli avvocati difensori degli imputati ed ha sottolineato, nelle sue risposte, di essere al corrente di tutto ciò che avveniva all’interno dell’organizzazione criminale perché quando aveva “aderito” gli avevano affidato un “buon ruolo altrimenti non accettavo”. Gli avvocati difensori hanno cercato di chiarire i singoli aspetti delle varie posizioni degli imputati, poi il processo è stato rinviato per l’avvio della requisitoria da parte del pubblico ministero.

Gli imputati nel processo con rito abbreviato sono Ciro Aulitto 62enne di Castel Volturno; Antonio Baldascini, 57enne di Casal di Principe; Giuseppe Basco 31enne di Frignano; Giuseppe Bianchi, 40enne di Casal di Principe; Francesco Bidognetti, 67enne di Casal di Principe; Katia Bidognetti, 36enne di Napoli; Teresa Bidognetti, 28enne di Casal di Principe (entrambe figlie di Francesco); Vincenzo Bidognetti, 33enne di Casal di Principe; Luigi Bitonto, 42enne di Castel Volturno; Stanislao Cavaliere, 52enne di Casal di Principe; Gaetano Cerci, 53enne di Casal di Principe; Gabriele Cioffi, 43enne di San Nicola la Strada; Domenico D'Alterio, 49enne di Castel Volturno; Antonio Luigi De Luca, 38enne di Giugliano; Vincenzo De Luca, 41enne di Casal di Principe; Mirco Feola, 38enne di San Nicola la Strada; Giovanni Lubello, 32enne di Casal di Principe; Umberto Maiello, 59enne di Casal di Principe; Raffaele Manfredi, 30enne di Casal di Principe; Carmine Micillo, 65enne di Castel Volturno; Dionigi Pacifico, 56enne di Casal di Principe; Francesco Puoti, 45enne di San Cipriano d'Aversa; Vincenzo Schiavone, 52enne di Casal di Principe; Giacomo Simonetti, 41enne di San Cipriano d'Aversa; Carlo Taurino, 44enne di Mondragone; Ciro Taurino, 46enne di Mondragone; Giuseppe Verrone, 34enne di San Cipriano d'Aversa; Orietta Verso, 44enne di Parete, nuora del boss Bidognetti.

Le estorsioni, secondo l'accusa, sono state commesse ai danni di imprenditori di Casal di Principe, San Cipriano d'Aversa, Villa Literno, Cellole, Castel Volturno, Acerra e Roma. Nel mirino degli esattori del clan era finita anche una prostituta albanese residente a Giugliano. Nel collegio difensivo ci sono, tra gli altri, gli avvocati Mirella Baldascino, Nello Sgambato, Giovanni Abet, Gennaro Caracciolo, Ferdinando Letizia e Franco Liguori.

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