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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca Casal di Principe

Camorra & politica. “50mila euro per la campagna elettorale del sindaco”

E’ la somma che il boss Donadio avrebbe versato secondo il commercialista Di Corrado

Cinquantamila euro. Questa la somma versata dal boss Luciano Donadio per la campagna elettorale del sindaco di Eraclea Mirko Mestre. Lo ha riferito in aula il commercialista Angelo Di Corrado, anche lui imputato nel processo alla presunta cellula del clan dei Casalesi attiva nel Nord Est.

Nel corso dell'udienza, celebrata all'aula bunker del tribunale di Venezia dinanzi alla corte presieduta dal giudice Manduzio, è proseguito l'esame di Di Corrado, che ha prestato la sua opera anche per il boss Donadio dopo aver lavorato per Christian Sgnaolin. Il professionista - che ha anche reso dichiarazioni sulla vicenda del caporalato nei subappalti di Fincantieri per la quale è indagato - ha parlato del sistema delle false fatture ma anche dello schema per recuperare il "bonus Renzi" dalle buste paga delle persone assunte in maniera fittizia dalle società di Donadio.

Poi la rivelazione sul sindaco, appresa direttamente dal presunto boss di Eraclea. Secondo la ricostruzione di Di Corrado, si sarebbe dovuto aprire un impianto a biogas a Stretti. Un impianto truffa, per replicare lo schema di San Daniele del Friuli dove l'impianto venne realizzato ma poi dopo un po' venne spento, truffando la Regione Friuli. Un sistema che Donadio avrebbe voluto replicare anche ad Eraclea e per questo sarebbe servito un sindaco 'amico'.

Di Corrado ha evidenziato come Donadio, riferendosi a Mestre, parlasse di "sindaco nostro", ha detto in aula. E per questo avrebbe anche aiutato l'avvocato civilista - che tra l'altro ha anche seguito lo stesso Donadio per altre vicende - con 50mila euro per la campagna elettorale e portando in dote circa 100 voti. Bastarono. Mestre vinse le elezioni per uno scarto di un'ottantina di preferenze.

Si torna in aula la prossima settimana quando proprio il legale dell'ex sindaco, l'avvocato Fragasso, sottoporrà Di Corrado al suo controesame. Poi si procederà con l'esame dell'ex compagna del professionista (anche lei coinvolta nella vicenda dell'asta per un appartamento). Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Brollo, Giuseppe Stellato, Antonio Forza, Stefania Pattarello e Gentilini.

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