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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Casal di Principe

Condannato il figlio di Sandokan con i 3 "soci delle mozzarelle"

Schiavone incassa 7 anni con l'attenuante della collaborazione con la giustizia

Quattro condanne per l'inchiesta sul racket della mozzarella imposta ai caseifici gestito da Walter Schiavone, figlio del capoclan dei Casalesi Francesco Sandokan.

Il gup Ivana Salvatore del tribunale di Napoli, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, ha inflitto 7 anni per Walter Schiavone, al quale è stata riconosciuta l'attenuante della collaborazione con la giustizia. Dodici anni e 10 mesi, invece, sono stati incassati da Armando Diana ed Antonio Bianco; mentre Nicola Baldascino è stato condannato a due anni ed 8 mesi. Fra 90 giorni si sapranno le motivazioni. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Romolo Vignola, Ferdinando Letizia, Emilio Martino, Paolo Caterino e Giuseppe Stellato. Al processo si è costituita parte civile l'associazione Mutua Consumatori rappresentata dall'avvocato Agostino La Rana. 

Secondo la Dda, l'affaire mozzarella si reggeva su un doppio binario: acquistare al minimo e rivendere al massimo. Da un lato i prodotti venivano comprati dai caseifici della penisola sorrentina con un prezzo di comodo, a volte addirittura senza nemmeno pagare. Poi, sfruttando il "buon nome" di famiglia, i latticini venivano imposti in vari caseifici della stessa penisola sorrentina e della provincia di Caserta attraverso società intestate a prestanome o attraverso la "Latticini e Formaggi" di Bianco.

Nel corso del processo lo stesso Schiavone - che gestiva gli affari anche ospitando summit dalla località protetta dopo il pentimento del fratello Nicola - ha reso dichiarazioni: "Sapevano che eravamo del clan e ci agevolavano sui prezzi", ha chiarito in aula nei mesi scorsi. Agevolazioni che riguardavano "sia i fornitori sia i rivenditori" dei prodotti.  

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