Latte dei Casalesi, i nipoti di Zagaria "gente di serie A, non munnezzaglia"

Greco intercettato parla dei Capaldo. In manette anche due funzionari della Parmalat e due prestanome

Il business del latte targato Zagaria

Per Adolfo Greco, l'imprenditore stabiese finito in manette stamattina nell'ambito dell'inchiesta sul business del latte dei Casalesi, i fratelli Nicola e Filippo Capaldo, nipoti del boss Michele Zagaria, erano soggetti "di alto livello... gente di serie A... non munnezzaglia". 

E' quanto emerge nell'ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip di Napoli Leda Rossetti ha autorizzato l'arresto in carcere dei due nipoti di Michele Zagaria e di Adolfo Greco. Il giudice ha disposto invece gli arresti domiciliari per due dirigenti locali della Parmalat, Lorenzo Vanore , di Caserta, e Antonio Santoro, di Casagiove, e per due prestanome, Giuseppe Petito, di Marcianise, Teresa Zazzaro a cui si contesta il trasferimento fraudolento di valori.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato (Squadra Mobile della Questura di Napoli e Commissariato di Castellammare di Stabia), Greco, i nipoti del boss Zagaria e i dirigenti locali Parmalat avrebbero preso parte a degli incontri tra Castellammare di Stabia e la Penisola sorrentina.

La ditta di distribuzione Euromilk,sotto altre forme societarie, avrebbe continuato ad avere rapporti con la Parmalat (che non risulta coinvolta in questo procedimento) malgrado il sequestro disposto nell'ambito di un'altra inchiesta continuando a produrre guadagni per i fratelli Capaldo i quali hanno continuato ad avere il controllo camorristico della distribuzione del latte in Campania anche grazie all'aiuto fornito da Adolfo Greco.

Sarebbe stato lui, infatti, a consigliare ai nipoti di Zagaria, figli di sua sorella Beatrice, di costituire una cooperativa di lavoratori - poi trasformata in srl, la Santa Maria srl -  alla quale far "ereditare" i contratti che Euromilk aveva con Parmalat, quest'ultimi portati avanti malgrado il sequestro e l'amministrazione giudiziaria. Per agevolarli, sempre secondo la DDA (sostituti procuratori Giordano e Cimmarotta), Greco avrebbe concesso loro il latte da distribuire praticamente a prezzo di costo, per un paio di mesi. Soldi che poi gli sarebbero stati corrisposti solo diverso tempo dopo.

Intanto sono stati fissati gli interrogatori di garanzia. Gli arrestati ai domiciliari dovranno comparire dinanzi al gip venerdì. Sono assistiti dagli avvocati Nello Sgambato, Pasqualino De Lucia ed Alessandro Orabona. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, i sindaci chiudono le scuole per tutta la settimana

  • Psicosi coronavirus, monitorati altri 2 casi nel casertano. Sono rientrati dal Nord nelle ultime ore

  • Psicosi coronavirus, caso sospetto in ospedale: attivato il protocollo sanitario

  • Mamma costretta a fare orge per mantenere la figlioletta: "Se smetti ti uccidiamo"

  • Latitante arrestato in una villetta del casertano, in manette anche un commerciante

  • Sevizie dopo le proposte in chat, la 'sorpresa' su viale Carlo III: ecco come ha agito la baby gang

Torna su
CasertaNews è in caricamento