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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca San Cipriano d'Aversa

Camorra, pizzo e droga sotto il controllo del clan: 12 condanne

La sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Naoli

La Corte d?Appello di Napoli ha condannato 12 persone nell?ambito dell?inchiesta della Dda su un giro di estorsioni e spaccio di droga sotto l?egida del clan dei Casalesi.

I giudici hanno confermato le condanne a carico di Giacomo Capoluongo di San Cipriano (8 anni), Giuseppe Cantone di Trentola Ducenta(9 anni), Vincenzo Di Costanzo di Aversa (un anno e 8 mesi), Tregrim Erceku (3 anni). Rimodulata quella per Salvatore Fioravante di Trentola Ducenta (14 anni), così come quelle per Mariano Folliero (3 anni, 5 mesi e 20 giorni), Pasquale Foria di San Marcellino (5 anni e 4 mesi), Nicola Fruguiglietti (4 anni e 4 mesi), Luca Martino di San Marcellinio (3 anni e 4 mesi), Altim Neziri (2 anni, Fidai Neziri 2 anni e 4 mesi), Manuele Verde di Trentola Ducenta (2 anni, difeso dagli avvocati Nello Sgambato e Carmine Mormile).

Secondo quanto emerso dalle indagini, che si sono avvalse delle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia tra cui Nicola Schiavone, figlio del boss Sandokan, il gruppo avrebbe taglieggiato imprenditori edili, commercianti e artigiani di Aversa, Trentola Ducenta e Lusciano, con richieste che arrivavano fino a 60.000 euro o che talvolta consistevano anche in prestazioni d?opera (come ad esempio ristrutturazioni di abitazioni).

Per quanto riguarda lo spaccio, invece, Fioravante aveva contatti su Secondigliano da dove faceva arrivare la cocaina attraverso due corrieri. Un altro canale di rifornimento è stato individuato in un gruppo di albanesi, i quali hanno fornito alla fazione Schiavone armi e droga importate dall?Albania attraverso alcuni porti della Puglia. Il gruppo, perfettamente organizzato con ruoli e compiti specifici, oltre a fornire marijuana al clan, con la complicità di un italiano, gestiva anche proprie piazze di spaccio in provincia di Caserta (Mondragone e Castel Volturno). 

Nel collegio difensivo sono stati inoltre impegnati anche gli avvocati Fabio Della Corte, Emilio Martino, Mirella Baldascino, Roberto Barbato, Andrea Imperato e Pasquale Davide De Marco.

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