Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Camorra e droga, Primo Letizia sotto torchio dei difensori di 23 imputati

Lungo controesame per il collaboratore di giustizia. Il pg affila le armi per la requisitoria

Il processo in Appello

Primo Letizia sotto torchio dei difensori di altri 23 imputati sotto accusa per l'inchiesta che ha svelato la rete dello spaccio nelle palazzine Unrra Casas di Marcianise, gestito con il placet della camorra. E' quanto accaduto oggi nel corso del processo d'Appello che si sta svolgendo dinanzi alla VI sezione della corte partenopea. 

Letizia nel corso dell'udienza in programma per oggi è stato controesaminato dal collegio difensivo che ha tastato l'attendibilità della sua collaborazione con la giustizia. Particolare attenzione è stata dedicata alla questione del rifornimento di droga a Caivano con il metodo del "cavallo di ritorno", cioè la droga veniva pagata solo dopo essere stata venduta nelle piazze di spaccio marcianisane e dell'hinterland. Il processo è stato poi rinviato alla fine di giugno per eventuali rinunce ai motivi di Appello da parte dei difensori e per la requisitoria del procuratore generale. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Fabio Della Corte, Pasquale Delisati, Nello Sgambato, Nicola Musone, Federico Simoncelli, Angelo Raucci, Franco Liguori, Dezio Ferraro, Mirella Baldascino, Giuseppe Foglia, Mauro Valentino, Alessandro Diana e Mario Mangazzo. 

Hanno impugnato la sentenza pronunciata dal gup di Napoli, all'esito del rito abbreviato, Salvatore Allegretta (condannato a 10 anni in primo grado), Filippo Lasco (10 anni e 6 mesi), Fabio Romano (10 anni e 6 mesi), Amedeo Belvisto (10 anni), Andrea Bizzarro (15 anni e 6 mesi), Alessandro Mandarino (10 anni e 2 mesi), Andrea Nocera (10 anni e 10 mesi), Marco Viciglione (9 anni ed 8 mesi), Alessandro Zampella (10 anni e 4 mesi), Aniello Bruno (19 anni), Giuseppe Grillo (un mese e 10 giorni); lo stesso Primo Letizia (19 anni), divenuto poi collaboratore di giustizia; Pasquale Regino (10 anni e 2 mesi), Antonio Di Fuccia (2 anni ed 8 mesi), Generoso Di Sivo (10 anni e 2 mesi), Nicola Viciglione (11 anni), Giglio Onelio Francini (4 anni e quattro mesi), Antonio Marasco (3 anni), Francesco Persico (tre anni), Francesco Piccirillo (9 anni ed 8 mesi), Gregorio Raucci, Raffaele Tartaglione (9 anni e 6 mesi), Rosario Valenti (9 anni e 10 mesi), Imane El Kahf (2 anni e 6 mesi).

L’indagine “Unrra Casas” è stata svolta dal mese di settembre 2014 al maggio 2015 ed ha permesso di contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Marcianise, Capodrise e Maddaloni e di accertare la commissione di plurime cessioni di sostanza stupefacente, operate in regime di monopolio avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà di cui all’art. 416 bis, c.p., nonché al fine di agevolare le organizzazioni camorristiche denominate “Belforte” e “Piccolo- Letizia”.

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