Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Droga ed estorsioni della camorra, il boss D'Albenzio sceglie il silenzio

Scena muta anche per Spallieri ed Amato. Interrogatorio anche per gli altri

L'interrogatorio online

Ha scelto la strada del silenzio il boss Salvatore D'Albenzio, 49 anni e figlio ed erede di Domenico D'Albenzio detto 'o Faraone, capoclan di Maddaloni.

Stamattina D'Albenzio si è presentato in videocollegamento con il gip Maria Laura Ciollaro per l'interrogatorio di garanzia, dopo l'arresto di lunedì, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Stessa scelta per il suo "braccio destro" Palladino Spallieri e per Giuseppe Amato. Hanno, invece, risposto alle domande del giudice Lidia Maricela Apostolie, moglie proprio di Amato, Antonio Mastropietro ed Antonio Di Vico che hanno provato a chiarire la propria posizione. In sede di interrogatorio non sono state presentate istanze di scarcerazione con la questione che sarà oggetto del Riesame che con ogni probabilità sarà discusso fra un paio di settimane. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Valerio Stravino, Mario Corsiero, Sergio Ricca e Marco Schiavone. 

Secondo l'accusa D'Albenzio avrebbe attirato attorno a sé un gruppo di pregiudicati per far risorgere il clan di suo padre, egemone a Maddaloni per conto dei Belforte, e commettere estorsioni oltre alla gestione dello spaccio di droga. 

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