Droga della camorra, chieste 22 condanne in Appello. No allo 'sconto' da pentito per Primo Letizia

Il procuratore generale ha invocato 14 anni per il collaboratore di giustizia. Richiesti oltre 180 anni di carcere complessivi per gli imputati dell'inchiesta Unrra Casas

Primo Letizia ed Aniello Bruno

No all'attenuante per la collaborazione con la giustizia per Primo Letizia. Lo ha chiesto il procuratore generale, nel corso della sua requisitoria in Corte d'Appello, nel processo a carico di 23 persone coinvolte nell'inchiesta sullo spaccio di droga alle palazzine Unrra Casas di Marcianise, gestito con il placet della camorra.

Il procuratore generale ha invocato per il neo collaboratore di giustizia 14 anni di reclusione (in primo grado ne aveva incassati 19) chiedendo la concessione delle attenuanti generiche. Tre anni e 6 mesi e due anni e due mesi, invece, sono state le richieste rispettivamente per Giglio Onelio Francini ed Antonio Marasco in seguito a concordato in Appello. 

Il procuratore ha poi richiesto la rideterminazione della pena per alcuni imputati che hanno rinunciato ad alcuni motivi d'Appello. Sono stati invocati 9 anni e 4 mesi per Pasquale Regino (con concessione delle generiche); 9 anni per Marco Viciglione; 9 anni e 9 mesi per Filippo Lasco; 9 anni per Gregorio Raucci. Chiesto uno sconto anche per Andrea Bizzarro (condannato in primo grado a 15 anni e mezzo). Chiesta l'assoluzione per Imane El Kahf.

Infine è stata invocata la conferma della sentenza pronunciata dal gup di Napoli all'esito del giudizio con abbreviato per: Salvatore Allegretta (10 anni); Fabio Romano (10 anni e 6 mesi); Alessandro Mandarino (10 anni e 2 mesi); Andrea Nocera (10 anni e 10 mesi); Alessandro Zampella (10 anni e 4 mesi); Aniello Bruno (19 anni); Giuseppe Grillo (un mese); Antonio Di Fuccia (2 anni e 8 mesi); Generoso Di Sivo (10 anni e 2 mesi); Nicola Viciglione (11 anni); Francesco Persico (3 anni); Francesco Piccirillo (9 anni e 8 mesi); Raffaele Tartaglione (9 anni e 6 mesi); Rosario Valenti (9 anni e 10 mesi). 

Il processo riprenderà ad inizio luglio per le arringhe dei difensori. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Fabio Della Corte, Pasquale Delisati, Nello Sgambato, Nicola Musone, Federico Simoncelli, Angelo Raucci, Franco Liguori, Dezio Ferraro, Mirella Baldascino, Giuseppe Foglia, Mauro Valentino, Alessandro Diana e Mario Mangazzo. 

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L’indagine “Unrra Casas” è stata svolta dal mese di settembre 2014 al maggio 2015 ed ha permesso di contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Marcianise, Capodrise e Maddaloni e di accertare la commissione di plurime cessioni di sostanza stupefacente, operate in regime di monopolio avvalendosi del metodo mafioso nonché al fine di agevolare le organizzazioni camorristiche dei “Belforte” e “Piccolo- Letizia”.

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