La camorra a Caserta non c'è, il Riesame annulla l'ordinanza per le nuove leve dei Della Ventura

Clamorosa decisione dei giudici. Mancano i gravi indizi per l'associazione di stampo mafioso: scarcerati Maravita, Buonocore, D'Angelo e Vergone

Concetta Buonocore e Michele Maravita

Mancano i gravi indizi in ordine all'associazione di stampo mafioso. È questo il motivo per cui il tribunale del Riesame ha scarcerato Michele Maravita, Concetta Buonocore, Consiglia D'Angelo ed Agostino Vergone, tutti finiti in carcere nell'ambito dell'inchiesta sullo spaccio gestito dalla famiglia Della Ventura, retta dallo storico ras dei Belforte Antonio detto 'O Cuniglio oggi al 41 bis.

I giudici del Tribunale della Libertà hanno accolto in toto il ricorso presentato dai difensori, gli avvocati Michele Di Fraia, Giuseppe Stellato, Mario Mangazzo ed Antonio Abet, ed annullato l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Emilia Di Palma del tribunale di Napoli su richiesta della distrettuale antimafia. Per i giudici gli indagati non avrebbero fatto parte né agevolato il clan camorristico egemone nel Capoluogo.

Maravita è tornato agli arresti domiciliari dove si trovava per una precedente inchiesta della magistratura. Anche la Buonocore è in carcere per un precedente procedimento mentre Vergone e D'Angelo sono tornati in libertà.

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