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Domenica, 29 Gennaio 2023
Cronaca San Felice a Cancello

Camorra in Comune, tutti assolti: c’è anche l’ex sindaco

Non bastano le accuse del figlio di Sandokan

Tutti assolti. E’ questa la sentenza emessa dai giudici nell’ambito del processo sull’infiltrazione camorristica al Comune di San Felice a Cancello. Non ha retto, dunque, l’accusa da parte della Direzione distrettuale antimafia nei confronti dell’ex sindaco Pasquale De Lucia, della sua storica collaboratrice Rita Di Giunta e di Antonio Zagaria di Casapesenna. Per gli altri quattro imputati, Fabio Oreste Lungo, Clemente Biondillo, Francesco ed Alfonso De Lucia, invece, era stato lo stesso magistrato a chiedere l’assoluzione.

Il processo ha riguardato fatti risalenti al 2010: secondo gli inquirenti a pilotare gli appalti del Comune sarebbero stati l’ex consigliere regionale De Lucia e Rita Nadia Di Giunta. Ipotesi sempre contrastata dall’ex sindaco De Lucia, che ha rispedito al mittente le accuse. Nel corso del dibattimento è stato ascoltato anche il collaboratore di giustizia Nicola Schiavone, il quale ha svelato che nel Comune di San Felice a Cancello vi era un tecnico che aveva il compito di raccogliere le tangenti dai vari imprenditori (di cui ha detto che non poteva fare i nomi perché coperti dal segreto istruttorio) e si era preso l’impegno con il clan di distribuire direttamente lui il denaro oggetto dei proventi illeciti alle famiglie dei sodali. Tutto questo sarebbe avvenuto negli anni 2006, 2007 e 2008.

Accuse che, però, non hanno retto al vaglio dei giudici. Tutti gli imputati sono stati assolti per la soddisfazione del collegio difensivo nel quale sono impegnati gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, Clemente Crisci, Antonio Abet, Maurizio Noviello, Giaquinto, Rosa Nuzzo ed Angelo Raucci.

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