Camorra a Caserta, la rabbia della moglie del boss in carcere. Lo sfogo intercettato dalle cimici

Concetta Buonocore parla con Maravita e la figlia dei 'dissidenti' del gruppo: "Fammi uscire e me lo violento dalla testa ai piedi"

Concetta Buonocore è considerata la reggente del gruppo criminale

E’ un ruolo tutt’altro che marginale quello che la Dda affibia a Concetta Buonocore, moglie del boss di Caserta Antonio Della Ventura, nell’ambito dell’indagine che ha portato nei giorni scorsi i carabinieri ad effettuare 7 arresti.

La donna, nonostante sia ristretta in carcere, attraverso congiunti e fidati collaboratori, viene messa a conoscenza in carcere di ciò che avviene all’esterno e, sicura della sua prossima scarcerazione, organizza regolamenti di conti nei confronti di quanti avevano mancato di rispetto al genero Michele Maravita, com nel caso di Paolo Cinotti (contro il quale fu anche organizzato un agguato) nonché il conflitto con altri spacciatori, ribadendo a più riprese il suo controllo sui traffici illeciti.

Nel primo colloquio intercettato il 30 giugno 2017, la detenuta affronta i temi delle controversie avute da Michele Maravita, e palesava alla figlia ed al genero il disappunto per l’accaduto ed il proprio malumore nei confronti di V.R. (figlio di un noto esponente della consorteria criminale) appellandolo come “un bastardo” ed annunciando che gli farà togliere anche il tatuaggio del marito (il boss Antonio Della Ventura, alias ‘o cunigl) che ha sulla gamba. Stesso discorso per un altro spacciatore che non voleva sottostare al genero Michele Maravita: “Quando esco se ne dovrà andare da Caserta” ha commentato Concetta Buonocore.

Ma soprattutto si interessava di tutte le persone che erano rimaste “fedeli” al gruppo proprio paventando la possibilità di rimettersi al comando una volta finita la detenzione. Il tutto senza fregarsene più di tanto delle telecamere, al punto che, in più di un’occasione, è lo stesso Maravita a suggerirle di cambiare discorso, indicando la presenza dei filmati che potrebbero remargli contro.

Ma la Buonocore, senza paura, esclamò: “Tu fammi uscire e poi vediamko. Non comandiamo nessuno (in riferimento ad alcune dichiarazioni riportate da un altro spacciaotre, ndr): fammi uscire che me lo devo violemntare dalla testa ai piedi. Poi voglio vedere dove mi viene a prendere”.

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Parole che rendono il secondo, secondo gli inquirenti, di quanto sia ancora forte la presenza di lady Della Ventura all’interno della famiglia criminale di Caserta.

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