Il business dei Casalesi nell'area Pip: Bidognetti in aula contro i Cesaro

Il cugino del boss sarà sentito nel corso della prossima udienza insieme ad Amodio

Domenico Bidognetti

Un pentito di primo piano nel processo ai Cesaro sulle infiltrazioni dei Casalesi nell'area Pip di Lusciano. Nella prossima udienza fissata all'inizio di ottobre tocca a Domenico Bidognetti, cugino del capoclan Francesco detto Cicciotto e' Mezzanotte. Con Bidognetti testimonierà anche un altro collaboratore di giustizia: Pietro Amodio.

Nel corso dell'ultima udienza si è conclusa la testimonianza di Gaetano Vassallo, tra i principali accusatori degli imputati. Sentito dai difensori Vassallo è caduto in contraddizione non riuscendo ad indicare i terreni finiti nel pip di Lusciano e su cui si sarebbero concentrate le attenzioni del clan. Alla sbarra con i fratelli dell'onorevole Luigi Cesaro - Aniello e Raffaele - ci sono anche Isidoro Verolla, Francesco Pezzella, Vincenzo Salernitano, Nicola Mottola, Francesco Pirozzi ed Immacolata Verde. Nel processo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Mario Griffo, Paolo Caterino e Giovanni Cantelli. 

I fratelli Cesaro devono rispondere dell’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e per aver “pilotato” la gara d’appalto per la costruzione di alcune strutture nell’ex zona Pip a Lusciano. Per tutti gli imputati è già decaduta l’accusa di concorrenza illecita e turbativa d’asta per l’appalto della costruzione di piscine.

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