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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Portico di Caserta

Camorra & politica, acquisiti i verbali dell'avvocato indagato che si accusa

Imputati anche un imprenditore e l’ex vice sindaco nel processo

Nuova udienza questa mattina davanti alla Terza Sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (presieduta da Giuseppe Meccariello) del processo a carico di cinque persone imputate per associazione a delinquere di stampo camorristico.

Nel corso dell’udienza, sono stati acquisiti i verbali di Giuseppe Stabile, 53 anni di Aversa, avvocato (oggi imputato) che ha reso delle dichiarazioni auto-accusatorie nell’ambito dell’inchiesta in cui è coinvolto anche il boss Antonio Bifone. Con lui sono imputati anche due imprenditori di Portico Antonio D’Amico (difeso dall’avvocato Mario Griffo), Pietro Vaiano, quest’ultimo anche vice sindaco all’epoca dei fatti (difeso dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo).

A loro carico il Pubblico Ministero chiese ed ottenne il rinvio a giudizio per il reato di associazione a delinquere di stampo camorristico. In particolare il legale Stabile, attualmente detenuto nel carcere di Sassari, era il referente del clan presso degli uffici giudiziari napoletani, invece D’Amico e Vaiano erano gli imprenditori interessati alla costruzione della zona industriale del Comune di Portico su cui erano proiettati gli interessi del clan.

Oggi sarebbe dovuto essere ascoltato anche un testimone della Dda che però ha mandato un altro certificato medico per un problema alla lingua, fatto che ha spinto il collegio ad accoglie l'istanza dell'avvocato Griffo per la nomina di un perito che verifichi le effettive condizioni di salute del testimone.

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