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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Camorra, prorogato il 41 bis per il boss Del Vecchio

Può mantenere ancora i rapporti con il clan ed è refrattario al rispetto delle regole

Non solo l'attuale pericolo di mantenere i collegamenti con il clan qualora venisse ristretto al regime penitenziario ordinario ma anche, per il passato, una "refrattarietà rispetto alle regole" con "danneggiamenti" ed "inossevanza agli ordini" imposti ai detenuti.

Questi i motivi per cui il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha confermato la proroga del 41 bis per Carlo Del Vecchio, elemento di spicco del clan dei Casalesi di Santa Maria Capua Vetere. La proroga, disposta dal Ministero della Giustizia e vidimata dal giudice di Sorveglianza, è stata confermata anche dalla Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dai legali di Del Vecchio.

Per la Suprema Corte sussiste il "pericolo che il detenuto possa mantenere i collegamenti con l'associazione criminale di appartenenza, ove sottoposto al regime penitenziario ordinario". Il nome dei Del Vecchio è tornato al centro delle cronache negli ultimi giorni per l'inchiesta sulle Coop che vede tra gli indagati anche la sorella del boss.

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