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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca San Cipriano d'Aversa

Business del caffè nelle mani dei Casalesi: confermato il carcere duro per 51enne

La corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Di Puorto

Per i giudici Salvatore Di Puorto è ancora pericoloso. Lo si legge nelle motivazioni dell'ordinanza con cui la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del 51enne di San Cipriano d'Aversa che aveva impugnato la proroga del regime del 41 bis disposto dal ministero della Giustizia nel 2022. 

La questione era stata già impugnata da Di Puorto dinanzi al Tribunale di Sorveglianza di Roma che aveva respinto il suo reclamo. Dunque, il ricorso in Cassazione che ha confermato la proroga. La settima sezione della Suprema Corte, presieduta da Stefano Mogini, sarebbero ancora sussistenti "gli indicatori di perdurante pericolosità tali da giustificare la proroga del regime differenziato". 

Il 51enne sarebbe stato uno un punto di riferimento imprenditoriale del gruppo che faceva capo a Nicola Schiavone, figlio di Sandokan, ed il particolare per aver gestito attività operative nella distribuzione del caffè che sarebbe stato imposto agli esercenti della provincia di Caserta. 

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