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E' finito in cella per gli atti di bullismo

E' finito in cella per gli atti di bullismo

Bullismo in comunità, finisce in carcere

L'uomo stava scontando i domiciliari alla Leo Amici ma ha iniziato a minacciare e picchiare gli altri ospiti

Veri e propri atti di bullismo nei confronti degli altri ospiti della comunità Leo Amici di Valle di Maddaloni. La Corte di Cassazione ha confermato il carcere per Luca D., vidimando la decisione del tribunale della Libertà di Napoli che aveva disposto la sostituzione della misura detentiva ai domiciliari con quella più dura del carcere.

Luca D. era stato condannato per droga a 9 anni e ristretto adi domiciliari in comunità. Qui, però, si è reso protagonista di condotte non proprio regolari. L'uomo, insieme ad altri due ospiti anch'essi ai domiciliari, aveva costituito all'interno della Comunità stessa un vero e proprio "gruppo" operante con modalità "di strada", rivolgendo minacce ed intimidazioni agli altri ospiti ed ostacolando inevitabilmente il prosieguo del percorso di recupero da parte degli utenti, sia liberi che in area penale, tanto che molti giovani avevano manifestato la volontà di andare via e che gli operatori erano distolti dai propri, ulteriori e delicati, compiti, essendo stati impegnati a proteggere gli altri ospiti dalle vessazioni del gruppo dei tre e a persino ad evitare risse.

Per questo i giudici l'uomo deve restare in cella.

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