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Cronaca

Il Dna non lascia dubbi: il corpo carbonizzato è del broker casertano

La consulente della Procura di Roma ha effettuato la comparazione col profilo genetico del fratello di Bochicchio

Fugati tutti i dubbi. Il corpo carbonizzato in seguito ad un incidente avvenuto sulla Salaria - a Roma - a metà giugno è del broker casertano Massimo Bochicchio. La conferma è arrivata dal test del Dna.

La genetista incaricata dal pm Andrea Cusani di comparare il Dna della vittima con quello del fratello di Bochicchio ha depositato oggi la sua relazione. Il Dna sarebbe compatibile. Ora sarà possibile per i familiari del broker organizzare i funerali. 

Bochicchio, 56enne, si trovava agli arresti domiciliari. Era uscito in moto per una visita medica per la quale era stato autorizzato. Il giorno dopo il decesso sarebbe iniziato il suo processo per esercizio abusivo dell’attività finanziaria e riciclaggio che vedeva tra i truffati vip del mondo dello sport, ambasciatori ed imprenditori. 

La morte del broker aveva aperto una serie di scenari possibili, uno dei quali era che non si trattasse del suo corpo. Nel frattempo trapela che nei prossimi giorni potrebbero essere depositato anche gli accertamenti medico legali che dovranno dire come e perché Bochicchio ha perso il controllo della sua Bmw. Una delle ipotesi iniziali era che si fosse trattato di un malore. Ma la perizia potrebbe raccontare una verità diversa. 

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