rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Mondragone

Chiede 50mila euro al consigliere regionale, resta in carcere il ras dei 'Chiuovi'

Il riesame ha rigettato il ricorso presentato da Francesco Tiberio La Torre

Resta in carcere Francesco Tiberio La Torre, 65enne di Mondragone, cugino dell’ex boss dei ‘Chiuovi’ Augusto La Torre, accusato di estorsione e tentata estorsione ai danni di un imprenditore e di un politico.

E’ quanto disposto dall’ottava sezione del Riesame del Tribunale di Napoli, presieduta dal giudice Oriente Capozzi, che ha rigettato il ricorso presentato dal suo legale, l’avvocato Carlo De Stavola, confermando l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il 65enne, con un lungo curriculum criminale alle spalle, era stato scarcerato nel 2020, dopo una lunga detenzione, e da circa un anno era rientrato a Mondragone. Qui avrebbe avvicinato le vittime chiedendo la tangente spendendo la sua fama criminale. Nel mirino, prima un imprenditore al quale avrebbe chiesto denaro a cadenza mensile. La vittima gli avrebbe versato circa 22mila euro in tre rate Attraverso l'imprenditore, La Torre sarebbe riuscito, poi, a contattare il politico al quale ha fatto la sua richiesta. Si sarebbe presentato a casa di Zannini per chiedere 50mila euro. A far scattare l'inchiesta, la denuncia presentata da parte delle vittime che hanno confermato le richieste estorsive subite, da parte di un appartenente ai clan locali, fino allo scorso 8 maggio. La Torre è stato rintracciato nel basso Lazio, a Maranola frazione ‘montana’ di Formia dove i carabinieri del reparto mondragonese gli hanno stretto le manette ai polsi lo scorso 16 maggio.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Chiede 50mila euro al consigliere regionale, resta in carcere il ras dei 'Chiuovi'

CasertaNews è in caricamento