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Casa Mastellone tra le possibili sedi dell'impianto

Casa Mastellone tra le possibili sedi dell'impianto

Segreto sugli atti del biodigestore, Comune trascinato in tribunale

Valle di Maddaloni si rivolge al Tar per ottenere l'intera documentazione sull'impianto

Atti per il biodigestore "secretati". Per questo il Comune di Valle di Maddaloni trascina quello di Caserta dinanzi al Tar.

La questione è quella relativa all'impianto per lo smaltimento di circa 40mila tonnellate di rifiuti umidi all'anno che potrebbe essere realizzato in una ex cava in località Casa Mastellone, proprio a confine con Valle di Maddaloni ed a pochi passi dai pozzi dai quali viene emunta l'acqua potabile che serve Valle di Maddaloni. Una possibilità che torna "viva" alla luce della perizia del consulente nominato dal Comune di Caserta che ha, di fatto, offerto la possibilità di ridurre la perimetrazione dell'area sottoposta a vincolo idrogeologico da cui è stata tagliata proprio la zona di Casa Mastellone.

Comunque sia, lo scorso 26 maggio il Comune di Valle di Maddaloni, guidato dal sindaco Francesco Buzzo, ha conferito incarico all'avvocato Paolo Centore per diffidare il comune e fare un'istanza di accesso agli atti per ottenere l'intera "documentazione relativa all'impianto biodigestore". Istanza a cui non c'è stata risposta per cui ora il sindaco Buzzo si rivolge al Tar, sempre con l'avvocato Centore, per veder dichiarare l'illegittimità del silenzio del Comune di Caserta. 

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