Benzina 'truccata', la finanza sequestra distributore di carburante

Le analisi hanno accertato la miscelazione con altri prodotti non a norma

Il sequestro del distributore di benzina della Finanza

La Guardia di Finanza di Capua ha posto sotto sequestro un impianto di distribuzione di carburante a Riardo. Il sequestro preventivo è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere guidata da Maria Antonietta Troncone in quanto la stazione di servizio è risultata aver erogato carburante non conforme alla regolamentazione in materia di accise.

Le indagini dei finanzieri, infatti, hanno accertato miscelazioni di prodotti stoccati nei senatori dell’impianto con altre sostanze soggette ad una minore imposizione fiscale. Mediante il prelevamento e l’analisi dei campioni di prodotto è stato accertato che la composizione della benzina erogata non era conforme alla normativa mentre il gasolio risultava miscelato con tagli di idrocarburi differenti (uno con caratteristiche simili al gasolio ed uno con caratteristiche simili ad olio lubrificante) e quindi difforme da quello il cui uso è destinato al rifornimento degli autoveicoli.

finanza sequestro distributore benzina riardo-2

Il titolare dell’impianto, oltre a dover rispondere del reato di frode in commercio nei confronti dei clienti, è stato indagato anche per sottrazione al pagamento dell’accusa sugli olii minerali in quanto ha alterato e miscelato i prodotti energetici commercializzati al fine di aumentare la quantità del prodotto venduto e pagare un’imposta sull’accise inferiore rispetto a quella assolta sui singoli componenti della miscelazione.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Il meccanismo fraudolento - secondo la Procura - ha consentito alla società appartenente al circuito delle ‘pompe bianche’ di vendere i suoi prodotti a cifre nettamente inferiori rispetto a quelle di mercato, attuando così una vera e propria concorrenza sleale nei confronti degli operatori oneri che invece erogano il carburante ai prezzi normalmente praticati a livello nazionale”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • False ricette per intascare i soldi dall'Asl Caserta: chiuse le indagini per 14 persone

  • Pentito svela la 'strategia del clan': "Bloccavamo gli imprenditori di Zagaria in cambio del 10% dell'appalto"

  • Le nuove leve dei Casalesi con a capo il figlio del boss: 18 arresti

  • Sgominata la banda dei magazzinieri: arresti anche nel casertano

  • Terremoto Lega, arriva Salvini e 2 sindaci mollano il partito

  • Salvini torna a Mondragone e stavolta trova sorrisi, mozzarelle e dolci: "Cacciare bulgari fuorilegge" | FOTO

Torna su
CasertaNews è in caricamento