Cronaca

Barista uccisa fuori al Santuario, condannati due fratelli

La Cassazione conferma i 14 anni a testa per Cipriano ed Arturo Cioffo

Cipriano ed Arturo Cioffo

Quattordici anni a testa per i fratelli Arturo e Cipriano Cioffo, rispettivamente 43 e 39 anni di San Cipriano di Aversa, per l'omicidio della barista Mariana Veronica Sologiuc avvenuto a Villa di Briano nel maggio del 2015.

Questa la decisione della Corte di Cassazione che ha confermato la sentenza pronunciata in Appello quando i giudici, escludendo l'aggravante della premeditazione, avevano riformato quella del gup di Santa Maria Capua Vetere che aveva condannato i due a 30 anni. 

L'omicidio, secondo quanto ricostruito dai giudici, si inserisce nella relazione tra la vittima e Cipriano Cioffo. Rapporti personali ma anche di "controinteressanza economica, a sfondo illecito" aventi ad oggetto automobili da inviare all'estero. E proprio questo complesso rapporto ha vissuto dei dissaporti che portarono la sera del 19 maggio del 2015 a contattare la vittima e darle appuntamento nei pressi del Santuario della Madonna di Briano dove suo fratello, Arturo Cioffo, l'aveva uccisa sparandole 3 colpi di pistola.

I giudici hanno dichiarato l'inammissibilità dei ricorsi presentati dai Cioffo annullando la sentenza d'Appello limitatamente alla misura della libertà vigilata, per tre anni una volta espiata la pena, applicata dai giudici della Corte Partenopea. 

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