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Banda dell'Audi, 4 condanne. Usavano sirena per le fughe dopo i colpi

La banda intercettata nel casertano dopo un folle inseguimento in autostrada

Erano stati fermati a Marzano Appio, dopo un rocambolesco inseguimento sull'A1, tra San Vittore e Caianello. Arriva la condanna a 3 anni e mezzo di reclusione a testa per i 4 componenti della "banda dell'Audi", così era stata ribattezzata, che aveva messo a segno decine di furti tra la provincia di Frosinone e l'alto casertano.

Ieri il gup Ivana Salvatore, al termine del processo con rito abbreviato, ha pronunciato la sua sentenza: condanna a 3 anni e 6 mesi per 4 i componenti della banda, tutti di origine serba e residenti al campo rom di Secondigliano. Erano accusati di resistenza, lesioni, ricettazione, tentato furto e possesso di segni contraffatti in quanto per agevolarsi le fughe dopo i colpi erano soliti utilizzare un lampeggiante (come quello in uso alle forze dell'ordine) sulla loro auto con targa rubata. Il pm aveva invocato per tutti la pena a 5 anni di cella ma i difensori sono riusciti ad ottenere una pena più "mite". Nel processo sono stati impegnati gli avvocati Daniele Delle Femmine, Felice Belluomo, Celestino Gentile e Dello Iacono. 

La banda, lo scorso mese di ottobre, venne intercettata al casello di San Vittore dalla polizia stradale di Cassino. Gli agenti capirono che qualcosa non andava e provarono a fermare i malfattori. Ne nacque un lungo inseguimento protrattosi per circa 20 km al termine del quale, a Marzano Appio, i quattro vennero fermati. 

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