Terremoto negli avvocati, revocato il Cda della Fest

Mossa a sorpresa del presidente che denuncia “gravi inadempienze”

Il presidente del Consiglio dell'Ordine Carlo Grillo

La guerra nel Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere non sembra essere finita. E questa esperienza amministrativa firmata dal duo Alessandro Diana-Carlo Grillo rischia di passare alla storia come quella dei ‘fratelli-coltelli’. Già perché la vittoria globale al voto di tre anni fa, con tutti i consiglieri eletti nella stessa lista, invece, di rendere più facile l’azione amministrativa, ha finito per creare spaccature interne e divisioni fortissime.

Sospeso il Cda della Fest

L’ultimo colpo di scena è arrivato in queste ore, con la delibera firmata dal presidente Carlo Grillo con la quale si sospende il consiglio di amministrazione della Fondazione Fest, un organismo costituito nel 2003 con lo scopo di occuparsi della fondazione e dell’aggiornamento provinciale degli avvocati e dei praticanti. Il presidente del COA Grillo ha adottato la decisione di sospendere i membri che si devono ritenere revocati nel momento in cui saranno nominati i nuovi consiglieri in quanto “il COA ha invano sollecitato, più volte, l’adozione da parte del CdA della Fondazione di modifiche statutarie aventi ad oggetto l’eliminazione del contributo fisso predeterminato in favore di un contributo variabile e correlato alle risultanze die bilanci presentivi e consuntivi della Fondazione e quindi alle sue effettive esigenze nonché la nomina di un consiglio di amministrazione con durata e scadenza corrispondente a quello del CoA (quello attuale scade un anno dopo, nda)”. Secondo Grillo “tale modifiche avrebbero garantito una formazione nello stesso tempo economica e di qualità con l’omogeneità di indirizzo politico tra CoA e Fondazione al fine di evitare la creazione di un apparato di potere senza alcun controllo da parte del soggetto che lo ha istituito e che lo finanzia e che del suo operato deve politicamente e istituzionalmente rendere conto i colleghi”.

“Elusi i controlli”

Ma non finisce qui. Perché secondo Grillo, i membri del CdA della Fest (Antonio Mirra di Santa Maria la Fossa, Laura Catalioti, Ennio Romano, Rosaria Zema e Ugo Verrillo (attuale assessore a Sessa Aurunca) avrebbero “eluso il filtro interno del comitato scientifico ed il controllo dei crediti formativi impossessandosi del sistema ‘Riconosco’ che invece costituisce mezzo del Consiglio dell’Ordine per esplicare tali controllI”; avrebbero “omesso di assicurare la qualità dell’offerta formativa sotto il profilo dello sviluppo adeguato ai saperi ed abilità”; avrebbero “ostacolato la valutazione complessiva dei trienni relativi alla formazione ed aggiornamenti scaduti al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2017, non predisponendo, per la preventiva valutazione, i piani di offerta formativa semestrali ed annuali”. Sulla scorta di queste ‘accuse’ è, dunque, arrivata la revoca dell’intero consiglio di amministrazione che resta solo per l’ordinaria amministrazione fino alla nomina del nuovo CdA.

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