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(foto di repertorio)

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Compra l'auto del 'corriere' della droga, ma i giudici gliela restituiscono

Finisce nei guai per aver acquistato una vettura in uso ad un arrestato per traffici illeciti, ma i togati accolgono la tesi difensiva e dispongono il dissequestro

Compra un'auto e scopre che la vettura acquistata è finita in un'operazione criminale di droga ed armi sull'asse Sud America-Olanda-Salento-Campania.

È quanto accaduto a A. N. 41enne di Castel Volturno, operaio presso una ditta di rifiuti in provincia di Caserta, che si è visto sequestrare la propria vettura, una Peugeot 3008, poiché utilizzata nell'operazione ''Skipper" che ha messo a nudo, grazie all'opera degli agenti della Squadra Mobile di Lecce coordinati dalla Dia, un consolidato traffico di droga ed armi transnazionale con base nel basso Salento e con ramificazioni in Campania, oltre ad importazioni ed esportazioni dal Sud America e dall'Olanda.

Ben 26 ordinanze di custodia cautelare tra i cui destinatari 3 campani (Luigi Basilicata 53enne di Napoli, Giuseppe Ascione 51enne napoletano e Silvestre Attianese 44enne di Casapesenna) tutti dipendenti di una ditta di autotrasporti di Villa Literno che metteva a disposizione i mezzi da impiegare per il trasporto e la consegna di armi e droga dall'America Latina all'Olanda, con punti di stoccaggio in Campania e dislocazioni nel territorio salentino. I mezzi di trasporto venivano modificati proprio per nascondere i carichi, creando sottovani nelle cabine di guida, sotto i sedili di guida o nei bagagliai. In questa flotta di mezzi di trasporto (corrieri di armi e droga) è finita la vettura intestata al 41enne di Castel Volturno che, secondo gli inquirenti leccesi, era in uso a Luigi Basilicata per i propri traffici illeciti. E' stato per questo motivo disposto, dal Tribunale di Lecce, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca.

Il difensore del 41enne castellano, l'avvocato Francesca Luogo ha proposto ricorso presso il Tribunale di Lecce (sezione Riesame), mostrando l'estraneità del suo assistito, terzo acquirente in buona fede che aveva comprato la vettura, oggetto di sequestro, da una coppia mediante vendita privata per un importo di 4.000 euro. Una vendita avvenuta lecitamente, con un soggetto 'imparentato' con Basilicata ma dal quale A. N. non risultava avere alcun collegamento. Tesi che ha convinto i togati leccesi disponendo così il dissequestro del veicolo e la restituzione all'avente diritto.

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