Auto di lusso, mattone e farmaci: così i Casalesi riciclano i soldi all'estero

La fotografia della Dia sugli investimenti del clan in Inghilterra, Germania, Romania e Repubblica Ceca

Michele Zagaria avrebbe investito soldi in Romania

Farmaci, auto di lusso, mattone a cui va aggiunto il settore delle frodi fiscali. Così i Casalesi riciclano i propri proventi all'estero ed in particolare nel Regno Unito, Germania, Romania e Repubblica Ceca. E' la fotografia che viene fuori dalla relazione semestrale della Dia relativa al secondo semestre del 2019. 

Il mercato dei farmaci oltremanica

Arriva oltremanica il commercio 'nero' dei farmaci targato dal clan. Qui il gruppo della 'Nuova Gerarchia del clan dei Casalesi', il gruppo di nuove leve che agiva con il placet della fazione Bidognetti, avrebbe costituito una società per rivendere i medicinali prelevati in Italia. Dalle indagini emerse come in alcuni studi medici venissero fatti sparire i ricettari che poi venivano compilati. Le medicine venivano, con l'impegnativa falsa dei medici, presi in farmacia e poi spediti, attraverso un corriere espresso nel Regno Unito per essere rivenduti attraverso un canale locale. 

Le auto di lusso dalla Germania

Secondo la Dia, il territorio tedesco sarebbe stato utilizzato da alcuni soggetti, risultati contigui al clan dei Casalesi per effettuare, nel peculiare settore della commercializzazione di autovetture di lusso, reati fiscali di ingente valore, in danno dell’Unione Europea e dell’Italia. La realizzazione, da parte dei Casalesi, di reati di natura fiscale in Germania non può considerarsi un elemento di novità. Alcune attività di indagine delle forze di polizia italiane hanno fatto emergere un contrabbando di carburante proveniente dal territorio tedesco gestito dalla camorra.

Il business del mattone in Romania del gruppo Zagaria

Nel reimpiego dei capitali del clan trova ampio spazio nella relazione della Dia l'affaire immobiliare gestito dagli Inquieto per conto del boss Michele Zagaria. La Romania per la Dia rappresenta un paese dove il clan avrebbe "solide basi logistiche, svolgendo prevalentemente attività di riciclaggio". Particolare riferimento viene fatto a Vincenzo Inquieto che avrebbe gestito "un impero immobiliare, creato dal fratello (Nicola nda) per conto del boss Zagaria. Impero immobiliare e societario composto da imprese di costruzione, centri benessere nonchè da diverse centinaia di appartamenti".

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Le frodi fiscali in Repubblica Ceca

Altro canale di investimento è quello delle frodi fiscali. In Repubblica Ceca alcuni prestanome del clan avrebbero costituito società per dedicarsi a reati di natura fiscale. 

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