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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Il business delle auto fantasma: almeno 20mila veicoli senza un proprietario

La maxi inchiesta dei carabinieri sul fenomeno dell'intestazione fittizia di vetture. Centinaia di finti titolari nel mirino della Procura

L'indagine sulle auto "fantasma", intestate a teste di legno, rischia di allargarsi a macchia d'olio. Sono almeno 20mila le vetture in circolazione in provincia di Caserta intestate a finti proprietari e che potrebbero essere state utilizzate per commettere i più svariati reati: furti, rapine o scippi. Un numero enorme su cui i militari del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Caserta stanno cercando di far luce.

L'INDAGINE

L'inchiesta che ha portato al sequestro di 46 vetture intestate ad una donna di Santa Maria Capua Vetere, titolare di una concessionaria, è solo il primo tassello che ha squarciato il velo su quello che, secondo gli inquirenti, è un fenomeno di portata ben più ampia. Le 20mila auto in circolazione - cifra approssimativa ma che sembra essere molto vicina alla realtà - sono intestate a poche centinaia di proprietari che rischiano di ritrovarsi iscritti nel registro degli indagati nella maxi inchiesta condotta dai carabinieri su delega della Procura della Repubblica.

LA DENUNCIATA

Delle quarantasei auto sequestrate di cui la donna era proprietaria nemmeno una era nella sua effettiva disponibilità. Persino la concessionaria di cui era proprietaria era nella sostanza inesistente. La società - "ereditata" dal marito dopo la chiusura di un'altra rivendita sempre per intestazione fittizia di veicoli - serviva soltanto per l'esenzione sull'imposta provinciale di trascrizione (Ipt) per la registrazione delle auto. Una volta iscritte nei registri vi era il "passamano", cioè la vettura passava ad un altro proprietario pur restando formalmente intestata alla 46enne (con un considerevole risparmio delle spese per il passaggio di proprietà). Ed ovviamente il guadagno per la donna quasi interamente in nero. 

LE AUTO "INVISIBILI"

Così, una volta che il mezzo era iscritto, era impossibile stabilire chi fosse effettivamente il conducente che diventava "invisibile", una sorta di fantasma. Tutto era a carico della proprietaria e quindi anche le multe o le tasse. Per i carabinieri molte di queste auto sarebbero state utilizzate anche per commettere i più svariati reati.

I PRECEDENTI

Proprio nei giorni scorsi gli agenti della polizia municipale di Pignataro Maggiore avevano sequestrato un'auto, con targa falsa, che sarebbe stata utilizzata da una banda di ladri in fuga. Dalle indagini era emerso come il proprietario avesse intestate diverse autovetture. 

O ancora, a gennaio una banda di ladri slavi in fuga, dopo un furto in un'abitazione di Telese, si schiantò contro un camion sulla Telesina ad Alvignano. Nell'incidente persero la vita 4 persone. L'auto a bordo della quale viaggiavano era intestata ad un 37enne di Maddaloni che è risultato proprietario di 260 veicoli con multe fino a 100mila euro da pagare.

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