Auto del Comune per faccende private, giallo sulle intercettazioni al processo

Le difese di Antropoli, Cicia e Merola sollevano dubbi sull'utilizzabilità delle conversazioni captate dagli inquirenti

A processo l'ex sindaco Antropoli con l'ex consigliera di Caserta Lucrezia Cicia

Giallo sull'utilizzabilità delle intercettazioni telefoniche dell'inchiesta. E' quello che hanno sollevato le difese nel corso dell'udienza, celebrata stamattina, del processo che vede alla sbarra l'ex sindaco di Capua Carmine Antropoli insieme all'ex consigliera comunale di Caserta Lucrezia Cicia ed all'autista del primo cittadino Salvatore Merola.

I difensori degli imputati - gli avvocati Mauro Iodice, Giuseppe Stellato e Paolo Di Furia - hanno sollevato la questione dell'inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche finite nel mirino degli inquirenti. Insomma una delle prove "madre" del processo rischia di restare ferma in canna. Una questione che il giudice intende sviscerare in maniera approfondita al punto da rinviare il processo per decidere sul punto alla prossima udienza, fissata alla fine di ottobre.

Secondo la Procura Antropoli avrebbe utilizzato l'auto del Comune per faccende personali. In particolare, secondo l'accusa, l'autista del sindaco avrebbe accompagnato Lucrezia Cicia a lavoro o a sbrigare altre faccende a carattere privato. 

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