L'aula è troppo piccola per garantire il distanziamento: salta il processo a politici ed imprenditori

Superata la capienza massima fissata dalla presidenza del tribunale. C'era una persona in più tra i presenti

Tra gli imputati anche l'ex presidente della Provincia Di Costanzo

Una persona è di troppo e non si può garantire il distanziamento interpersonale nell'aula di giustizia. Per questo è stato rinviato il processo a politici ed imprenditori coinvolti nell'inchiesta "Assopigliatutto", sulle mazzette per truccare le gare del settore rifiuti nei comuni di Casagiove, Alvignano e Piedimonte Matese. 

In pratica, secondo il decreto della presidente del tribunale Gabriella Maria Casella, sono state poste limitazioni per l'accesso alle aule di giustizia in modo da garantire le prescrizioni in materia di distanziamento. Per l'aula dove si sta celebrando il processo tale limite di "capienza massima" è stato fissato a 20 persone ma stamattina ne erano presenti 21, una in più. A quel punto il presidente del collegio giudicante dinanzi al quale si sta celebrando il processo non ha potuto fare altro che rinviare alla fine di settembre con il processo che cambia sede e si celebrerà nell'aula bunker. 

Imputati nel processo sono l’imprenditore Luigi Imperadore della Termotetti, l’ex presidente della Provincia di Caserta nonché sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo, il dirigente del Comune di Casagiove Gaetano Rauso, l’ex sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, Vincenzo Franco di Alvignano.

L’indagine ‘Assopigliatutto’ portò alla luce, in alcuni comuni del Casertano, l'esistenza di un vasto e corposo giro di appalti pubblici truccati in cambio di tangenti e mazzette nel settore della raccolta dei rifiuti; appalti che, come nel caso di Alvignano, comune retto da Di Costanzo, finivano sempre all'azienda operante nel settore ambientale Termotetti grazie, secondo l’accusa, a bandi cuciti ad hoc. Al centro delle contestazioni delle ipotesi delittuose di corruzione e di turbativa di gara vi sarebbero i presunti favori concessi dai politici di Terra di Lavoro e dagli amministratori comunali dell’Alto Casertano alla società “Termotetti”. Per i pubblici ministeri i bandi di gara venivano confezionati su misura per scoraggiare eventuali concorrenti del colosso del settore ambiente. 

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Nel collegio difensivo sono impegnata gli avvocati Giuseppe Stellato, Raffaele Crisileo, Vincenzo Iorio, Paolo Falco, Angelo Raucci, Vittorio Giaquinto, Luca Tornatora, Rosario Avenia.

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