Parenti di consiglieri e funzionari assunti dopo l'ok al mega progetto

La Procura accusa anche l'ex sindaco Russo che si voleva "assicurare un dignitoso e rispettoso futuro personale”

L'ex sindaco Dimitri Russo e il patron della clinica Pineta Grande Vincenzo Schiavone

Via libera ad assunzioni di parenti di consiglieri comunali e funzionari dell’Ente dopo l’ok del Comune al progetto irregolare di ampliamento della clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Dipendenti comunali e politici castellani sono tra i grandi accusati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere nell’inchiesta che ha portato i carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta a sequestrare il cantiere della struttura sanitaria.

In seguito all’adozione delle due libere di Consiglio (del 2014 e 2015) per l’ampliamento di Pineta Grande, partono infatti una serie di assunzioni per parenti di consiglieri e funzionari comunali. La Procura accusa in particolare l’ex sindaco Dimitri Russo, che si voleva “assicurare un dignitoso e rispettoso futuro personale al termine dell’incarico politico di sindaco”. L’ex primo cittadino aveva contatti diretti con Pineta Grande mettendosi a disposizione anche in maniera indebita e clandestina in ordine alle autorizzazioni per l’ampliamento. Per raggiungere il suo obiettivo Russo si era anche attivato per l’istituzione dell’ottava farmacia comunale (Russo era infatti presidente di Incofarma, che gestisce le farmacie comunali), prelazionandola con l’intenzione di aprirla all’interno della clinica Pineta Grande.

Nelle carte dell’inchiesta finisce anche il ruolo chiave del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale Carmine Noviello, già tratto in arresto nel gennaio 2019 per l’inchiesta sulla corruzione per la concessioni edilizie al comune di Castel Volturno. 

Le indagini hanno fatto emergere come Noviello si ponesse a completa disposizione delle esigenze imprenditoriali della clinica Pineta Grande, un comportamento da inserire in dinamiche di scambio. Il fratello del funzionario è infatti risultato coinvolto, con un incarico remunerato, nella direzione tecnica dell’ampliamento della clinica, con la funzione di assicurare un immediato collegamento tra Pineta Grande e UTC, fornendo in anticipo informazioni sui controlli che venivano disposti a livello comunale. Anche il genero di Noviello inizia a collaborare con la clinica in qualità di medico a partire dal 2017, salvo poi venire assunto a tempo interinato il giorno prima che il responsabile dell’UTC adottasse il permesso a costruire servito a Pineta Grande per superare le problematiche evidenziate dalla casa di cura concorrente e le prime risultanza investigative che avevano fatto emerge i problemi.

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