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Cronaca

Lo sfratto di Assonuoto sospeso per un altro mese. Ma sulla piscina c’è un’indagine aperta

A luglio dovrebbe essere definita al Tar la vicenda sulla gestione della struttura comunale

Lo sfratto di ‘Assonuoto’ dalla piscina comunale di corso Giannone a Caserta resta sospeso, almeno fino al 6 luglio. E’ questa la decisione adottata dal presidente dell’Ottava sezione del Tar Campania, Francesco Gaudieri, dopo il ricorso per motivi aggiunti presentato dall’avvocato Renato Labriola per conto della legale rappresentante dell’associazione che gestisce la piscina.

Il nodo della piscina è scoppiato nell’ottobre dello scorso anno quando l’Assoluto, dopo aver sottoscritto un atto di transazione per i debiti relativi al pagamento dei canoni degli anni precedenti, si è ritrovava, all’improvviso, un avvio di procedimento finalizzato al rilascio della piscina comunale. Un’azione contestata dall’avvocato Labriola, in quanto “non motivata” e non supportata da argomentazioni che potessero annullare lo schema di intesa già approvato relativo al dilazionamento del debito pregresso riconosciuto dall’Assonuoto.

Ma la novità che è emersa in queste ore è un’altra ed è altrettanto importante. Perché dagli atti che sono stati depositati al Tar Campania da parte del Comune di Caserta emerge che, nei giorni scorsi, a Palazzo Castropignano c’è stata un’acquisizione di verbali da parte della polizia giudiziaria riguardante indagini della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere proprio sulla gestione della piscina. Le indagini sono nelle mani dei carabinieri che hanno già ascoltato diversi funzionari di Palazzo Castropignano.

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