Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca Vitulazio

Accusato di aver violentato il fratello 'ritardato', assolto e scarcerato

I giudici hanno pronunciato formula assolutoria nei confronti del 36enne 'perchè il fatto non sussiste'. I legali Giordano e Plomitallo hanno picconato l'impianto accusatorio della Procura

Assolto perchè il fatto non sussiste. E' stata questa la decisione della prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta da Giovanni Caparco, con a latere Francesco Maione e Patrizia Iorio, nei confronti di G.M., 36enne di Vitulazio, finito sotto processo per violenza sessuale e tentata violenza sessuale nei confronti del fratello 27enne affetto da ritardo mentale. 

Secondo la ricostruzione della Procura sammaritana il 36enne, nell'aprile 2023 avrebbe sorpreso nel sonno il congiunto, ancora in dormiveglia, costringendolo a subire un rapporto orale, tenendogli bloccata la testa mentre si compiva l'atto. 

Nel luglio 2023, invece, lo avrebbe indotto a subire un rapporto anale, evento non verificatosi perchè la vittima si sarebbe ribellata.

L'attività di indagine sarebbe poi stata avviata dalle dichiarazioni rese dal 27enne alle forze dell'ordine, esitando nella misura cautelare in carcere. G.M. ha scontato 11 mesi nell'istituto di reclusione Francesco Uccella di Santa Maria Capua Vetere.

I difensori dell'imputato, gli avvocati Gianluca Giordano e Giovanni Plomitallo, hanno picconato l'impianto accusatorio dimostrando l'estraneità dei fatti del 36enne tanto che il collegio ha emesso verdetto assolutorio perchè il fatto non sussiste, disponendo poi la scarcerazione del 36enne.

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