Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Castel Volturno

Carta d'identità contraffatta per l'affiliato del clan, il giudice lo assolve

I carabinieri trovano a casa di Nicola Kader Sergio un falso documento di riconoscimento

Assolto per non aver commesso il fatto. E' stata questa la pronuncia del giudice monocratico Alessandra Cesare del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Nicola Kader Sergio alias o' mastrone, coinvolto insieme alla moglie Francesca Carrino alias Checca, nell'indagine della Dda di Napoli sulla riorganizzazione del clan dei Casalesi in particolare delle fazioni Schiavone e Bidognetti.

Al mastrone, assistito dall'avvocato Ferdinando Letizia, è stato contestato il reato di fabbricazione di documenti falsi. In pratica, i carabinieri della compagnia di Casal di Principe si recarono nella sua abitazione al Villaggio Agricolo a Castel Volturno in via Macchiavelli per notificargli l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Rosamaria De Lellis del tribunale di Napoli poichè coinvolto nell'indagine dei magistrati antimafia. Lì i militari rinvennero una carta di identità falsa sprovvista di effige fotografica e recante le generalità di una donna di Caserta, residente in via Gentile.

Finito sotto processo, il legale ha fatto emergere che un documento di riconoscimento privo di effige fotografica non è valido e non può essere comunque utilizzato per usi impropri. Tesi accolta dal giudice monocratico che ha assolto Nicola Kader Sergio.

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