Assolto per infermità mentale ma ancora pericoloso: altri 6 mesi in comunità

Il giudice proroga la sorveglianza speciale: "Inopportuno un suo ritorno a casa"

La decisione del giudice

Proroga di altri 6 mesi della misura della libertà vigilata, con obbligo di permanenza presso una comunità di Sessa Aurunca, per L.B., di 49 anni.

L'uomo, arrestato e poi assolto per infermità mentale, per i giudici del tribunale di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere è ancora da ritenersi socialmente pericoloso. Il giudice, pur ribadendo come il 49enne, difeso dall'avvocato Nello Sgambato, sia stato condannato per fatti risalenti nel tempo e che non vi siano altri procedimenti a suo carico e, ancora, che durante il periodo di sottoposizione alla misura si sia comportato correttamente, ha anche evidenziato come ad oggi sia impossibile un suo ritorno a casa.

Lo stesso fratello - si legge in una relazione dell'Asl di Napoli 2 Nord - ha ribadito "l'impossibilità a reintrodurre il paziente in casa per la contemporanea presenza della sorella affetta da patologia psichiatrica e dell’anziana madre con manifestazioni demenziali, entrambe sottoposte in passato a vessazioni" da parte sua. Insomma, l'inopportunità del suo rientro a casa lo rende pericoloso in quanto c'è il rischio di una reiterazione del reato.

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