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Vaccino per 'coprire' la brucellosi, sentenza per i titolari di un'azienda zootecnica

I due finiti nel mirino della Procura per l'acquisto fuori dal 'regime sanitario'

Assolti i titolari di un'azienda zootecnica di Cancello ed Arnone dall'accusa di ricettazione del vaccino RB51, commercio di sostanze alimentari nocive e maltrattamento di animali. 

Nel 2014 ai due imprenditori, L.G.. e G.G., venne contestato  di acquistare il vaccino RB51 di provenienza illecita in quanto trattasi di un prodotto non accessibile a chiunque essendone l'acquisto, la conservazione e la distribuzione a carico della Regione Campania e dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e di somministrarlo su capi di bestiame positivi alla presenza di anticorpi della brucella, somministrazione che può esser praticata solo dall'Asl. 

Venne loro contestata la distribuzione di sostanze destinate all'alimentazione, pericolose per la salute pubblica. In particolare ponevano in commercio latte pericoloso alla salute pubblica in quanto proveniente dai capi bufalini ai quali era stato somministrato illegalmente il vaccino RB51 e risultati positivi alla presenza di anticorpi della brucella. 

Mediante la somministrazione del vaccino RB51 su capi di bestiame adulti li sottoponevano a trattamenti dannosi alla loro salute poiché l'inoculazione é stata praticata al di fuori di ogni controllo comportando così il reato di maltrattamento di animali a carico dei due imprenditori. La sentenza di assoluzione dei due, difesi dall'avvocato Ferdinando Letizia, é giunta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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